Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Confesercenti: “Sovicille: per le imprese un 2026 in chiaroscuro”

Sondaggio tra associati: la metà punta a eguagliare il 2025

Antonio Adalberto Munafò - presidente Confesercenti Sovicille

SOVICILLE. Come sta andando il 2026 per le imprese commerciali e turistiche di Sovicille? Il Direttivo Comunale di Confesercenti ha sondato le sensazioni dei propri associati, rilevando un andamento migliore tra le attività continuative (circa 7 su 10) rispetto a quelle stagionali. Il 46% delle aziende con attività annuale evidenzia un andamento del proprio business che ricalca grossomodo i livelli dell’anno 2025. Il 20% ha registrato un miglioramento della performance mentre il 34% ha denunciato un calo di fatturato. Tra gli esercizi stagionali legati al turismo vi è invece un 50% delle imprese che hanno risposto al sondaggio che evidenziano un calo di fatturato ed un altro 50% che ritiene il proprio volume di affari in linea di quello precedente.

 Complessivamente, circa il 30% delle aziende ha denotato un abbassamento della capacità di spesa della propria clientela. La percezione di un calo dei flussi turistici stagionali caratterizza Il 45% delle imprese rispondenti al sondaggio: il 50% pensa di chiudere l’anno 2026 sugli stessi livelli del 2025, mentre è un 5% confida in un miglioramento della propria performance a fine anno. “Il sondaggio ci conferma che quello di Sovicille è un tessuto imprenditoriale particolarmente dinamico – osserva Antonio Adalberto Munafò, Presidente del Direttivo di Confesercenti di Sovicille – preparato ed attento ai mutamenti ed alle evoluzioni del mercato. Le aziende con attività stabile annuale si dimostrano particolarmente strutturate e flessibili e stanno cercando di superare la generale congiuntura dovuta alle guerre, al caro energia ed ai fattori meteorologici straordinari grazie ad organizzazioni snelle ed all’abnegazione ed esperienza degli imprenditori, spesso impegnati in prima linea, e dei loro collaboratori. Qualche sofferenza in più per le attività prettamente stagionali e per le attività annuali strettamente legate al comparto turistico, che sta vivendo un anno di transizione dove andare a confermare i numeri del 2025 appare già come un grande successo”.

[banner_mobile]