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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Due isole di musica per il Chigiana International Festival

"The Isle of Manhattan" di Krakauer e il concerto capolavoro per viola di Henze

SIENA.  Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2026 presenta due delle sue produzioni maggiori a poche ore di distanza, il 9 e il 10 agosto. Dal fascino cosmopolita di Manhattan, isola-crocevia delle musiche del mondo, all’intensità delle avanguardie europee e americane del secondo Novecento: due serate che, da versanti opposti, dialogano con il tema Isole di questa edizione e con il grande focus dedicato a Hans Werner Henze. Due approdi lontani di un’unica rotta, quella che il Festival traccia da un’isola all’altra. 

The Isle of Manhattan, domenica 9 agostoore 21.15Giardino Nilde Iotti a San Quirico dOrcia | C’è un’isola, nel cuore di New York, che da oltre un secolo è il crocevia sonoro del mondo: Manhattan. È a lei che David Krakauer e Kathleen Tagg dedicano The Isle of Manhattan, la nuova produzione dell’Accademia Chigiana che debutta in prima assoluta domenica 9 agosto, alle ore 21.15, nella splendida cornice del Giardino Nilde Iotti a San Quirico d’Orcia, in collaborazione con il Festival Paesaggi Musicali Toscani. Un titolo che dialoga direttamente con il tema Isole di questa edizione del Chigiana International Festival: perché Manhattan è insieme un luogo geografico e una metafora, l’isola dove le musiche di tutto il mondo sono approdate, si sono incontrate e hanno dato vita a linguaggi nuovi.

L’appuntamento fa parte del ciclo Off the Wall, con cui il Festival esce dalle mura di Siena per raggiungere i luoghi più belli del territorio senese e della Toscana. Protagonisti assoluti della serata sono due interpreti di fama mondiale: il clarinettista David Krakauer, tra le voci più originali e riconoscibili della scena internazionale, capace di fondere la tradizione klezmer con il jazz, il rock e la musica contemporanea e la pianista e compositrice Kathleen Tagg, sua partner artistica in un sodalizio che unisce virtuosismo, ricerca timbrica e libertà creativa.

Il programma è un affascinante mosaico sonoro che intreccia la tradizione klezmer, il jazz, il minimalismo classico e l’improvvisazione contemporanea. Si apre con November 22 di Kinan Azmeh, clarinettista e compositore siriano formatosi alla Juilliard e oggi membro del Silk Road Ensemble di Yo-Yo Ma, tra le voci più affascinanti nel dialogo tra Oriente e Occidente. Seguono l’avanguardia mistica di John Zorn – figura leggendaria della scena sperimentale newyorkese – con una selezione dal celebre Book of Angels, parte del suo grande progetto di ispirazione ebraica Masada; e il jazz delle origini di James P. Johnson (1894-1955), il pianista di Harlem che inventò lo stride piano e fu maestro di Fats Waller, con la sua trascinante Carolina Shout, accanto al classico Body and Soul di Johnny Green, una delle canzoni più amate e reinterpretate di sempre.

Non mancano le pagine originali degli stessi interpreti – Rothko on Broadway e Synagogue Wail di Krakauer, Berimbau di Tagg – e le loro improvvisazioni a quattro mani su George Gershwin (Improvisations on Gershwin, affiancate all’arrangiamento di Embraceable You firmato dal grande pianista Earl Wild). Il viaggio culmina in un capolavoro del minimalismo americano, New York Counterpoint di Steve Reich, nella Chassidic Dance di Abraham Ellstein (1907-1963), tra i maestri del teatro musicale yiddish newyorkese, e nell’esplosivo finale The Geyser, firmato dagli stessi Krakauer e Tagg.
 

Compases para preguntas ensimismadas, lunedì 10 agosto, ore 21.15, Teatro dei Rozzi di Siena | Lunedì 10 agosto, alle ore 21.15, il Festival si sposta al Teatro dei Rozzi di Siena per un concerto straordinario dedicato alla viola nella grande musica del nostro tempo. Un programma che attraversa oltre trent’anni di ricerca musicale, mettendo in dialogo alcune fra le personalità più autorevoli del Novecento e della contemporaneità, accomunate da una costante tensione fra sperimentazione, espressione poetica e reinvenzione della tradizione.

In apertura, il concerto propone uno dei grandi capolavori della maturità di Hans Werner HenzeCompases para preguntas ensimismadas (1969-70), musica per viola e ventidue esecutori. Il titolo – che in spagnolo vale come “misure per domande rivolte all’interiorità” – è tratto da versi del poeta cileno Gastón Salvatore, nipote di Salvador Allende e tra i più stretti collaboratori di Henze in quegli anni. Come lo stesso compositore racconta nei suoi diari, l’opera nasce a Cuba, negli stessi mesi in cui prende forma El Cimarrón: due lavori figli del medesimo soggiorno sull’isola e della stagione più intensa della sua militanza politica. La viola è il centro monologante della partitura, una voce sola e interrogante attorno a cui si dispone l’ensemble: una scrittura che Henze concepiva come “musica impura”, libera da schemi rigidi e aperta a sviluppi imprevedibili e introspettivi, in un dialogo serrato tra il solista e i ventidue strumenti. Non a caso la critica vi ha riconosciuto un’eco del Concerto per violino di Alban Berg, altro grande “monologo” novecentesco sospeso fra canto e confessione. A eseguire la parte solistica sarà la giovane violista Ayaka Taniguchi, uno dei talenti più promettenti dell’Accademia Chigiana e già allieva di Tabea Zimmermann all’Accademia Chigiana.

Del compositore tedesco verrà eseguita anche la raffinata Canzona per sette strumenti (1982), pagina cameristica appartenente alla piena maturità creativa di Henze. Il titolo richiama volutamente una delle forme strumentali più nobili della tradizione rinascimentale e barocca italiana, che il compositore rilegge attraverso un linguaggio profondamente contemporaneo. Lontana da ogni atteggiamento nostalgico, la partitura intreccia memoria storica e invenzione timbrica in una scrittura di estrema trasparenza, dove i sette strumenti dialogano con sorprendente equilibrio, alternando episodi di intensa cantabilità a momenti di sottile tensione armonica. È una musica che testimonia la capacità di Henze di confrontarsi con il passato senza mai rinunciare alla libertà del proprio linguaggio, trasformando la forma antica della “canzona” in uno spazio di continua reinvenzione espressiva.

Il programma rende inoltre omaggio ad alcuni dei più grandi compositori degli ultimi decenni, figure che hanno lasciato un’impronta profonda nella storia della musica muovendosi costantemente fra la sperimentazione di nuovi linguaggi e il recupero creativo delle forme della tradizione. Oltre al centenario di Hans Werner Henze, il concerto celebra infatti il centenario della nascita di altri due giganti del Novecento: Morton Feldman e György Kurtág, quest’ultimo ancora oggi fra i più autorevoli protagonisti della musica contemporanea e celebrato in tutto il mondo.

Di Kurtág saranno eseguiti alcuni brani tratti da Signs, Games and Messages, il celebre ciclo aperto di miniature musicali che accompagna il compositore da oltre mezzo secolo. Frammenti aforistici, gesti sonori essenziali, dediche e omaggi intimi si susseguono in una scrittura di straordinaria concentrazione poetica, affidata alla viola sola di Xunyu Zhou.

Seguirà The Viola in My Life II (1970) di Morton Feldman, una delle pagine più emblematiche del suo universo sonoro rarefatto e contemplativo. Dedicata alla violista Karen Phillips, la composizione sospende il tempo in un continuo gioco di timbri, silenzi e minime variazioni percettive, facendo della viola una presenza fragile e intensamente lirica. Solista sarà Sarah Strohm, vincitrice del Primo Premio del Concours de Genève 2025, oggi considerata una delle più brillanti interpreti della nuova generazione, anche lei allieva di Tabea Zimmermann all’Accademia Chigiana.

A chiudere la serata sarà In Frage (1999-2000) di Wolfgang Rihm, partitura di grande astrazione e straordinaria intensità per otto strumenti, nella quale ogni gesto musicale sembra nascere, interrogarsi, negarsi e continuamente ridefinirsi. Il titolo – “In questione” – sintetizza perfettamente la poetica di uno dei maggiori compositori europei del nostro tempo: una musica che non offre risposte definitive, ma trasforma l’atto stesso del comporre in una continua ricerca.

La direzione del concerto è affidata alla prestigiosa bacchetta di Andrea Molino, alla guida di un ricchissimo ensemble strumentale. Accanto alle violiste soliste Ayaka Taniguchi, Xunyu Zhou e Sarah Strohm, si esibirà una compagine di altissimo livello composta da Matteo Cesari al flauto, Marco Del Cittadino al flauto dolce, Gareth Davis al clarinetto e clarinetto basso, Alessia Vermi all’oboe, Luna Grasselli al fagotto e Gabriele Falcioni al corno. La nutrita sezione degli archi vedrà impegnati i violinisti Emma Bartozzi, Davide Cretarola, Pietro Destefanis, Francesco Dordoni, Giulia Rimonda e Tamami Torsellini, insieme alle violoncelliste Matilde Agosti, Rebecca Ciogli, Chiara Serena Kaufman e Giada Moretti, con il prezioso sostegno di Giuseppe Ettorre al contrabbasso. A completare l’organico saranno Emanuela Battigelli all’arpa, Luigi Pecchia al clavicembalo e alla celesta, Mana Oguchi al pianoforte e i percussionisti Francesco Conforti e Angelo Maggi del Chigiana Percussion Ensemble.

Il concerto si inserisce nel Focus Henze 100, il progetto con cui il Chigiana International Festival celebra il centenario della nascita di Hans Werner Henze. L’iniziativa si avvale del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia e del Goethe-Institut e della collaborazione dell’Accademia Tedesca Villa Massimo e del DHI – Deutsches Historisches Institut in Rom, a testimonianza del forte legame culturale tra l’opera del compositore e le principali istituzioni tedesche attive in Italia.

Biglietteria e informazioni | I biglietti potranno essere acquistati, dai primi dal 4 giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it e presso le Biglietterie di Palazzo Chigi Saracini; il giorno del concerto la vendita proseguirà presso le rispettive sedi, a partire da due ore prima dello spettacolo. Per consentire laccesso agli spettacoli dal vivo di una ampia fascia di appassionati di musica, i biglietti avranno un prezzo unico di 25 euro (posti ridotti 20 euro), con prezzo speciale per gli studenti (5€). Riduzioni per gli under 26 e over 65 anni, per gli Abbonati MIV 2025/26 e altri enti convenzionati. Per informazioni: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org

 

PROGRAMMI

Domenica 9 agosto, ore 21.15
Giardino Nilde Iotti, San Quirico d’Orcia

The Isle of Manhattan
Nuova produzione Accademia Chigiana

DAVID KRAKAUER clarinetto
KATHLEEN TAGG pianoforte

Kinan Azmeh November 22
John Zorn da “Book of Angels” (selezione)
James P. Johnson Carolina Shout
David Krakauer Rothko on Broadway
Kathleen Tagg Berimbau
Johnny Green, Edward Heyman, Frank Eyton, Robert Sour Body & Soul
Steve Reich New York Counterpoint
George Gershwin Embraceable You (arr. Earl Wild)
Krakauer & Tagg Improvisations on Gershwin
Abraham Ellstein Chassidic Dance
David Krakauer Synagogue Wail
Krakauer & Tagg The Geyser

in collaborazione con la Fondazione Paesaggi Musicali Toscani

 

Lunedì 10 agosto, ore 21.15
Teatro dei Rozzi, Siena

Compases para preguntas ensimismadas

MATTEO CESARI flauto
MARCO DEL CITTADINO flauto dolce
GARETH DAVIS clarinetto e clarinetto basso
ALESSIA VERMI oboe
LUNA GRASSELLI fagotto
GABRIELE FALCIONI corno
EMMA BARTOZZI, DAVIDE CRETAROLA, PIETRO DESTEFANIS, FRANCESCO DORDONI, GIULIA RIMONDA, TAMAMI TORSELLINI violino
SARAH STROHM, AYAKA TANIGUCHI, XUNYU ZHOU viola
MATILDE AGOSTI, REBECCA CIOGLI, CHIARA SERENA KAUFMAN, GIADA MORETTI violoncello
GIUSEPPE ETTORRE contrabbasso
EMANUELA BATTIGELLI arpa
LUIGI PECCHIA clavicembalo e celesta
MANA OGUCHI pianoforte

CHIGIANA PERCUSSION ENSEMBLE 
Francesco Conforti, Angelo Maggi

ANDREA MOLINO direttore

Hans Werner Henze Compases para preguntas ensimismades
AYAKA TANIGUCHI viola

Hans Werner Henze Canzona

György Kurtág
da “Signs, Games and Messages”
In nomine – allonghereseNépdalféleKromaticus Feleselös
XUNYU ZHOU viola

Morton Feldman The viola in my life 2
SARAH STROHM viola

Wolfgang Rihm In Frage
AYAKA TANIGUCHI viola

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