CHIUSI. OrizzontiFestival, diretto da Roberto Latini, si è concluso domenica 2 agosto con lo spettacolo Corpus delicti di Alessandra Cristiani con musica e suono di Gianluca Misiti e luce di Gianni Staropoli. Ispirato alle tele di Egon Schiele il corpo luce e suono di Alessandra Cristiani rompe ogni proporzione e costringe a ripensare il senso dell’essere umano. Da questa dislocazione nasce lo sguardo sull’oggi, sul desiderio di un nuovo linguaggio corporeo, capace di accogliere le potenzialità dello spazio, errori, enigmi e trasformazioni.
Sabato 1 agosto Lorenzo Paladini e Miriana Moschetti hanno esposto la terza tappa della Trilogia dell’Ego raggiungendo con forza dirompente l’oggi. Qui Ubu Roi smaschera l’assurdità dell’autorità, trasformando la politica in una farsa brutale e infantile, fino all’apparizione del presidente dei presidenti oggi che molto farebbe sorridere se non fosse così reale.
La sera Leonardo Capuano e Roberto Abbiati hanno presentato Pasticcieri una cucina aperta sul pubblico dove gli spettatori vengono accolti come dentro un laboratorio artigianale, mentre i due attori manipolano ingredienti, ricordi e gesti con una sincerità che disarma. Ed ogni imprevisto, in una relazione calda, diretta, quasi tattile tra attori e spettatori, diventa parte dell’opera.
Radio Clandestina resta uno dei lavori più potenti di Ascanio Celestini: un racconto che intreccia memoria orale, storia popolare e la voce degli ultimi per restituire le Fosse Ardeatine come ferita viva della città di Roma. La sua forza sta nella capacità di Celestini di trasformare la testimonianza in presenza, di far sentire il passato come qualcosa che ci riguarda ancora.
Replicato da oltre vent’anni, continua a funzionare perché non è uno spettacolo “sul passato”, ma un rito civile che interroga il presente: ogni replica rinnova la relazione con il pubblico, e ad OrizzontiFestival è diventata parte di una comunità temporanea chiamata a ricordare, a pensare, a non voltarsi altrove per Sentire, sentire.
OrizzontiFestival si conferma un progetto culturale capace di creare comunità, avvicinare pubblici diversi e costruire occasioni di conoscenza, partecipazione e confronto.
La Fondazione Orizzonti d’Arte e l’Amministrazione comunale ringraziano il direttore artistico Roberto Latini, tutte le artiste e gli artisti, le compagnie, le maestranze, i tecnici, gli assistenti, i volontari e tutte le persone che, con professionalità e passione, hanno reso possibile questa edizione.
Un ringraziamento va inoltre alla Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura e al Museo Nazionale Etrusco di Chiusi per la rinnovata collaborazione, alle associazioni, agli operatori, alle attività economiche e a tutta la città per l’accoglienza e la partecipazione.
La XXIV edizione si conclude lasciando un patrimonio di incontri, immagini, parole ed emozioni. Un’esperienza collettiva che ha invitato Chiusi non soltanto a guardare, ma soprattutto a sentire. E a sentire ancora.
Roberto Latini
Direttore artistico OrizzontiFestival
Desidero ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo, dai tecnici all’organizzazione, dalla Fondazione Orizzonti d’Arte alle Istituzioni coinvolte, dagli artisti al pubblico che ha partecipato a “Sentire sentire”, la XXIV edizione di Orizzonti Festival. Sono stati cinque giorni intensi di teatri pieni, relazioni, spazi di condivisione, spettacoli, incontri, lezioni e momenti di confronto, attraversati dal teatro, dalla danza e dalle arti sceniche, ma soprattutto dalla presenza viva di una comunità che ha scelto di ritrovarsi nello stesso luogo e nello stesso tempo, disponibile all’ascolto e alla relazione. Il “Sentire sentire” si è amplificato come non potevo immaginare, la voglia da prestare attenzione, di lasciarsi attrarre dalle parole, dai corpi, dalle visioni e dalle emozioni ha davvero riservato grandi sorprese. Grazie agli artisti e alle artiste, alle cittadine e ai cittadini, a chi ha voluto con generosità raggiungerci a Chiusi da tutta Italia, grazie a chi contribuito ad immaginare nuove possibilità di sguardo sul presente.
Giannetto Marchettini
Presidente della Fondazione Orizzonti d’Arte
“Si sono da poco spente le luci della ribalta e i fari dei tanti palcoscenici che hanno animato la ventiquattresima edizione di OrizzontiFestival, ma sono ancora vivi dentro di noi i ricordi, le emozioni e le sensazioni di cinque giornate intense, ricche di spettacoli, incontri e momenti di confronto.
Abbiamo visto alternarsi compagnie di grande valore e numerosi artisti, coinvolti dal direttore artistico Roberto Latini che, nel suo secondo anno alla guida del Festival, ha saputo costruire una trama articolata e riconoscibile, imprimendo con sempre maggiore forza la propria visione artistica. Un percorso iniziato lo scorso anno e destinato a consolidarsi ulteriormente nella prossima edizione.
Desidero esprimere la mia gratitudine a Roberto Latini, a tutte le artiste e gli artisti, alle compagnie e a quanti hanno contribuito alla qualità del programma.
Un ringraziamento particolare va al comitato di redazione di OrizzontiFestival, coordinato da Andrea Pocosgnich, che ha accompagnato il Festival offrendo quotidianamente spunti di riflessione e approfondimento, e a tutta la macchina organizzativa che ha lavorato con professionalità e dedizione. Grazie allo staff tecnico, ai dipendenti, ai collaboratori, agli assistenti, ai volontari e a tutte le persone che hanno reso possibile la buona riuscita di questa edizione.
Ringrazio inoltre l’Amministrazione comunale per il sostegno e la collaborazione costante. Anche le attività e i pop-up che hanno animato il centro storico hanno contribuito a trasformare Chiusi in un palcoscenico diffuso, creando luoghi di incontro, ristoro e condivisione intorno agli appuntamenti artistici.
OrizzontiFestival ha reso la città più viva, accogliente e partecipata, offrendo agli spettatori la possibilità di vivere non soltanto gli spettacoli, ma un’esperienza culturale e comunitaria più ampia. È questo il patrimonio più importante che ci lascia questa ventiquattresima edizione”.
Gianluca Sonnini
Sindaco della Città di Chiusi
“Si chiude la ventiquattresima edizione di OrizzontiFestival, la seconda sotto la direzione artistica di Roberto Latini, e mi sento di esprimere grande soddisfazione per la qualità proposta che ha ricevuto una ottima risposta da parte del pubblico.
Cinque giornate intense che hanno trasformato, come da tradizione, Chiusi in un palcoscenico diffuso, portando nei luoghi più significativi della città artiste e artisti di rilievo nazionale, con spettacoli, laboratori, lezioni e occasioni di confronto.
Questa edizione ha consolidato l’identità artistica del Festival e la visione di Roberto Latini, costruendo un progetto capace di coniugare ricerca, qualità e partecipazione.
La presenza del pubblico, anche proveniente da fuori provincia e regione, l’attenzione della stampa e degli addetti ai lavori e il coinvolgimento della città rappresentano segnali importanti, che confermano la validità del percorso intrapreso.
OrizzontiFestival è un progetto culturale che crea relazioni, anima gli spazi urbani e contribuisce a rafforzare l’identità e l’attrattività di Chiusi a livello nazionale, sintesi perfetta del rapporto diretto tra cultura come occasione di crescita della comunità e promozione del territorio”.




