Dalla Tari 2026 al futuro del Monte dei Paschi
SIENA. Riceviamo e pubblichiamo gli argomenti trattati durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Siena.
Il Consiglio comunale approva i tre atti relativi alla Tari 2026
Il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di oggi, giovedì 23 luglio, i tre atti che definiscono il quadro della Tari per il 2026: il Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti, le tariffe e le agevolazioni per utenze domestiche e non domestiche e le modifiche al Regolamento comunale per la disciplina della tassa sui rifiuti.
Il Piano economico finanziario, validato dall’Autorità d’Ambito Toscana Sud e predisposto secondo i criteri stabiliti dalla normativa nazionale e da Arera, quantifica in circa 15,74 milioni di euro il costo complessivo del servizio da coprire attraverso la Tari. L’approvazione conclude il percorso tecnico previsto dalla normativa e costituisce la base per la determinazione delle tariffe 2026. Per la ripartizione del prelievo, l’amministrazione comunale ha confermato l’attribuzione del 43,75 per cento alle utenze domestiche e del 56,25 per cento alle utenze non domestiche. La componente fissa rappresenta il 39,26 per cento del totale e quella variabile il 60,74 per cento. La scelta mira a distribuire gli oneri in modo più equilibrato tra famiglie e attività economiche, attenuando le rigidità del sistema tariffario. La delibera relativa al Piano economico finanziario ha ricevuto diciotto voti favorevoli e sei astensioni dei ventiquattro consiglieri comunali presenti.
Le tariffe registrano complessivamente un incremento medio di circa il 3,5 per cento rispetto al 2025. L’andamento risente anche del recupero progressivo degli aumenti dei costi del servizio che negli anni passati erano stati temporaneamente sterilizzati, secondo il percorso definito dall’Autorità d’Ambito. L’amministrazione ha lavorato per contenerne il più possibile gli effetti su cittadini e imprese. Restano confermate le agevolazioni sociali finanziate direttamente dal bilancio comunale: l’esenzione totale per i nuclei familiari con Isee fino a 6.500 euro e per le persone sole con più di settant’anni e Isee inferiore a 7.500 euro. Per il 2026 aumenteranno inoltre di circa cinquecento unità le famiglie che potranno beneficiare della riduzione del 50 per cento prevista per le utenze poste a oltre 600 metri dalle isole ecologiche. Su questo punto l’amministrazione comunale è comunque al lavoro, congiuntamente al gestore Sei Toscana, per implementare i servizi di raccolta stradale al fine di offrire un servizio più capillare al maggior numero di utenze e ridurre quindi le distanze dai cassonetti anche nelle aree con viabilità problematica per l’accesso dei mezzi di svuotamento.L’atto relativo a tariffe e agevolazioni è stato approvato con diciotto voti favorevoli e sei astensioni dei ventiquattro consiglieri comunali presenti.
Con le modifiche al Regolamento viene recepito anche il bonus sociale Tari previsto dalla normativa nazionale. La misura riconosce agli utenti domestici in condizioni economico-sociali disagiate una riduzione del 25 per cento della tariffa: a Siena la platea stimata è di circa 1.800 utenze, per un valore complessivo di circa 200mila euro. Il Regolamento viene inoltre aggiornato alla disciplina Arera, con adeguamenti terminologici e procedurali e con una più puntuale definizione delle modalità di gestione del rapporto con gli utenti e degli standard di qualità del servizio. Per agevolare i contribuenti, il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 15 settembre 2026 oppure in quattro rate, con scadenza il 15 settembre, il 15 ottobre, il 15 novembre e il 31 dicembre 2026. La modifica del Regolamento per la disciplina della Tari ha ricevuto diciannove voti favorevoli e cinque contrari dei ventiquattro consiglieri comunali presenti.
“Con l’approvazione di questi tre atti – ha dichiarato l’assessore all’ambiente, Barbara Magi – completiamo un percorso unitario che tiene insieme la copertura dei costi di un servizio pubblico essenziale, l’equità nella ripartizione del prelievo e la tutela delle fasce più fragili. Confermiamo le agevolazioni comunali, introduciamo il bonus sociale nazionale e aggiorniamo il Regolamento per renderlo più chiaro e coerente con la disciplina Arera. È una scelta responsabile, orientata alla sostenibilità finanziaria ma anche all’attenzione concreta verso famiglie e attività economiche. Continueremo, allo stesso tempo, a sollecitare il gestore affinché migliori gli standard e garantisca un servizio sempre più efficace e capillare in tutta la città”.
Bilancio, il Consiglio comunale approva la salvaguardia degli equilibri e la variazione di assestamento 2026
Oltre 10,7 milioni di euro di avanzo destinati a investimenti strategici, manutenzioni, patrimonio storico, sicurezza, scuola e Palio
Il Consiglio comunale di Siena ha approvato, durante la seduta di oggi, giovedì 21 luglio, la delibera relativa alla salvaguardia degli equilibri del Bilancio di previsione 2026-2028 e alla contestuale variazione di assestamento generale. Il provvedimento certifica il permanere dell’equilibrio finanziario dell’ente e aggiorna il bilancio per adeguarlo alle esigenze emerse nel corso della gestione, garantendo la piena sostenibilità dei conti e la prosecuzione degli investimenti programmati. L’atto ha ricevuto diciannove voti favorevoli e cinque contrari dei ventiquattro consiglieri presenti.
La manovra prevede l’applicazione di quote dell’avanzo di amministrazione 2025 per complessivi 10.758.909,92 euro, di cui oltre nove milioni derivanti da quote accantonate, consentendo di finanziare interventi senza ricorrere a nuovo indebitamento. Contestualmente viene infatti ridotta di oltre 5,5 milioni di euro la previsione di accensione di nuovi mutui, sostituiti da risorse proprie dell’ente.
“Con questa variazione di assestamento – ha sottolineato l’assessore al bilancio del Comune di Siena, Riccardo Pagni – confermiamo la solidità dei conti dell’ente e la capacità dell’amministrazione di programmare gli interventi mantenendo il pieno equilibrio finanziario. La scelta di destinare una parte significativa dell’avanzo di amministrazione agli investimenti ci permette di ridurre sensibilmente il ricorso all’indebitamento, liberando risorse per il futuro e garantendo al tempo stesso la realizzazione di opere strategiche per la città. Si tratta di una gestione improntata alla responsabilità e alla sostenibilità, che coniuga rigore nei conti e capacità di rispondere concretamente alle esigenze della comunità, sostenendo il patrimonio storico, i servizi, la sicurezza, la scuola e le tradizioni che caratterizzano Siena”.
Tra gli interventi più significativi finanziati con l’assestamento figurano la manutenzione straordinaria di Palazzo Pubblico per interventi di prevenzione incendi per oltre 4,1 milioni di euro, il restauro della Loggia dei Nove per 910 mila euro, il progetto “Conversi – Parco delle Mura”, gli interventi di potenziamento della centrale operativa della Polizia Locale e l’acquisto di un’unità mobile per la sorveglianza e la protezione civile.
Particolare attenzione viene riservata anche ai servizi per la comunità, con risorse destinate all’acquisto di arredi scolastici, alla manutenzione degli scuolabus, ai servizi culturali e museali, ai centri estivi, ai progetti di facilitazione digitale e al sostegno delle attività turistiche.
La variazione comprende inoltre l’adeguamento degli stanziamenti necessari per il rinnovo dei costumi del Palio, con un investimento complessivo di un milione di euro, suddiviso tra il Comune e i contributi destinati alle Contrade. Sul fronte delle entrate vengono recepiti nuovi trasferimenti statali e regionali destinati, tra gli altri, ai centri estivi, al progetto “Insieme si vince”, ai centri di facilitazione digitale e ai progetti finanziati dal Pnrr, oltre a nuovi contributi per il turismo e per l’istituzione dell’unità cinofila della Polizia Locale.
Con tale variazione si mantengono gli equilibri di bilancio previsti dalla normativa vigente, senza evidenziare debiti fuori bilancio e con un fondo di cassa che resta positivo, assicurando così la continuità dell’azione amministrativa e la realizzazione degli interventi programmati a favore della città.
Il Consiglio comunale riconosce la legittimità di alcuni debiti fuori bilancio
La delibera è stata illustrata dall’assessore Pagni
Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di oggi, giovedì 23 luglio, ha approvato il riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio, ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a), del decreto legislativo numero 267 del 2000. L’atto, presentato dall’assessore al bilancio, Riccardo Pagni, è stato approvato con diciassette voti favorevoli e quattro contrari dei ventuno consiglieri presenti.
Le somme sono dovute in seguito a tre sentenze esecutive del Giudice di Pace di Siena, relative a procedimenti che hanno interessato il Comune e per le quali l’amministrazione è tenuta al pagamento delle spese legali. Gli importi sono pari rispettivamente a 403,88 euro, 305,64 euro e 334,82 euro, per un totale complessivo di 1.044,34 euro.
Nel bilancio di previsione 2026-2028 sussistono le necessarie disponibilità per la copertura degli oneri relativi ai debiti oggetto della delibera approvata dal Consiglio comunale.
Biblioteca comunale, il Consiglio comunale approva l’assestamento generale del bilancio di previsione
L’atto è stato illustrato dall’assessore Pagni
Il Consiglio comunale di Siena ha approvato, durante la seduta di oggi, giovedì 21 luglio, la delibera relativa all’assestamento generale del bilancio di previsione 2026-2028, salvaguardia degli equilibri e contestuale variazione di assestamento generale dell’istituzione Biblioteca comunale. L’atto, illustrato dall’assessore al bilancio del Comune di Siena, Riccardo Pagni, è stato approvato con quattordici voti favorevoli e quattro voti contrari dei diciotto consiglieri presenti.
Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire la solidità dei conti dell’Istituzione e assicurare la piena continuità dell’azione amministrativa. L’atto rappresenta uno degli adempimenti più importanti previsti dalla normativa in materia di finanza locale e consente di verificare l’andamento della gestione economico-finanziaria dell’istituzione, aggiornando le previsioni di entrata e di spesa sulla base delle esigenze emerse nel corso dell’esercizio e confermando il permanere degli equilibri di bilancio.
Con la variazione di assestamento viene tra l’altro, applicato l’avanzo disponibile 2025 per le celebrazioni del ventennale della Biblioteca, per l’acquisto hardware e per interventi di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale. Viene inoltre applicato l’avanzo vincolato per il completamento del progetto FSE+ “Giovani e adulti in-formati”.
Con tale variazione sono rispettati gli equilibri di bilancio, attestando la piena stabilità finanziaria dell’Istituzione;
“L’assestamento di bilancio rappresenta un momento di verifica imprescindibile per ogni amministrazione responsabile – ha dichiarato l’assessore al bilancio Riccardo Pagni –. L’approvazione di questo provvedimento conferma la solidità dei conti dell’istituzione e la capacità dell’ente di programmare con equilibrio, trasparenza e attenzione l’utilizzo delle risorse pubbliche. L’obiettivo resta quello di garantire la qualità dei servizi ai cittadini, sostenere gli investimenti e mantenere una gestione finanziaria improntata alla prudenza e alla sostenibilità”.
Nel corso della seduta consiliare sono stati illustrati gli aggiornamenti relativi alle principali poste di bilancio, con l’obiettivo di adeguare la programmazione economico-finanziaria alle necessità dell’ente e assicurare la piena attuazione delle attività previste nel triennio 2026-2028. L’approvazione dell’assestamento generale e della salvaguardia degli equilibri conferma quindi la regolarità della gestione finanziaria dell’Istituzione e costituisce un passaggio essenziale per proseguire l’attuazione delle politiche e degli interventi propri della Biblioteca degli Intronati.
Piano regionale cave, via all’adeguamento per il Comune di Siena
Delibera approvata dal Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio. Atto illustrato dal Vicesindaco Capitani
Il Consiglio comunale ha adottato la variante al Piano strutturale e al Piano operativo per l’adeguamento al Piano regionale cave (Prc), con contestuale approvazione dei progetti di coltivazione delle cave “Rondinella” e “Rondinella-Ferraiolo”, in conformità alla normativa regionale. L’atto, presentato durante la seduta di oggi, giovedì 23 luglio, dal Vicesindaco e assessore all’urbanistica, Michele Capitani, ha ricevuto diciassette voti favorevoli e tre astensioni dei venti consiglieri comunali presenti.
La delibera rappresenta un passaggio necessario per recepire il Piano regionale cave della Toscana e consentire la prosecuzione dell’attività estrattiva nei siti esistenti, attraverso un percorso che ha interessato gli aspetti urbanistici, ambientali e autorizzativi. L’iter amministrativo ha visto il coinvolgimento dei soggetti competenti in materia ambientale, la procedura di valutazione ambientale strategica (Vas), la verifica di assoggettabilità a Via e la Conferenza dei servizi. La variante riguarda l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali alle previsioni del Piano regionale cave e i progetti relativi ai siti estrattivi già esistenti, senza prevedere l’individuazione di nuove aree destinate all’attività di cava.
“Il nostro territorio – ha spiegato il Vicesindaco Capitani – non è caratterizzato da un’intensa attività estrattiva, ma dispone di alcuni siti già esistenti sui quali si interviene per adeguare gli strumenti urbanistici alle disposizioni regionali. Le cave di Rondinella e Rondinella-Ferraiolo si trovano praticamente al confine con il comune di Castelnuovo Berardenga e, proprio per questo, esiste un accordo tra le due amministrazioni che disciplina le quantità complessive di materiale estraibile nell’ambito dello stesso comprensorio. È importante chiarire che non vengono individuate nuove cave: si interviene esclusivamente su aree già attive, per consentire la prosecuzione dell’attività estrattiva nel rispetto delle norme e delle procedure previste. Abbiamo scelto un percorso diverso rispetto a quello seguito da altri Comuni: anziché limitarsi prima all’adeguamento del Piano cave e affrontare solo successivamente il procedimento relativo ai progetti estrattivi, abbiamo unificato i due percorsi attraverso una variante contestuale. In questo modo, al termine dell’iter, avremo sia l’adeguamento urbanistico sia i progetti di coltivazione già approvati, rendendo immediatamente efficace la prosecuzione dell’attività estrattiva”.
Con l’adozione della variante si apre ora la fase di pubblicazione degli atti e della presentazione delle eventuali osservazioni, come previsto dalla normativa regionale, prima dell’approvazione definitiva.
“Siena in Tavola”, Papi: “Sperimentazione legata al periodo estivo Particolare attenzione ai fragili e agli over 70”
Nella seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, l’assessore ha risposto all’interrogazione di Parri (Sena Civitas)
Il servizio sperimentale denominato “Siena in tavola” è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, dal consigliere Chiara Parri (Sena Civitas). Ha risposto l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi.
“Sulla base degli elementi tecnici trasmessi da Asp ‘Città di Siena’ – ha detto l’assessore Papi – si precisa che il costo medio di 4,80 euro indicato nella precedente relazione Asp era riferito all’anno 2024 e alla produzione della mensa centralizzata, destinata prevalentemente alla ristorazione scolastica e organizzata attraverso consegne collettive presso sedi prestabilite. Il servizio ‘Siena in Tavola’ presenta caratteristiche diverse: riguarda un pasto destinato principalmente ad anziani e persone fragili, confezionato singolarmente, gestito mediante prenotazione e PagoPa e consegnato direttamente al domicilio. Nella fase sperimentale il costo posto a carico dell’utente è di 13 euro per ciascun pasto-pranzo consegnato. Sono previsti pacchetti prepagati tramite PagoPa: cinque, dieci e venti pasti. La tariffa non corrisponde al solo costo materiale di produzione del pasto. Essa comprende la preparazione del pasto-pranzo, il confezionamento idoneo alla consegna domiciliare, la gestione delle prenotazioni e dei pagamenti, la predisposizione degli elenchi e della documentazione di consegna, le attività amministrative e di controllo e gli oneri fiscali applicabili. Non è previsto un margine commerciale autonomo. La tariffa è stata definita in modo da garantire la copertura dei costi del servizio, evitando oneri non finanziati a carico di Asp”. Per quanto riguarda la determinazione della tariffa, Papi ha precisato che questa “è stata calcolata sulla base di valori aggiornati al 2026. Le principali componenti sono: 9,78 euro per il pasto-pranzo e il relativo confezionamento; 2,04 euro per le attività organizzative, amministrative; 1,18 euro di Ivaal 10 per cento. Nella determinazione dei valori è stata, inoltre, considerata l’aliquota Ires ordinaria applicabile alle attività commerciali. Il totale è quindi pari a 13 euro. Per queste ragioni, il confronto diretto con il costo medio di 4,80 euro riferito al 2024 non risulta omogeneo”.
“Il servizio – ha aggiunto – è rivolto prioritariamente alle persone anziane fragili o sole, con particolare attenzione agli over 70 che, anche a causa delle elevate temperature, incontrano difficoltà nell’approvvigionamento o nella preparazione dei pasti. Si tratta di un servizio aggiuntivo rivolto ai cittadini durante il periodo estivo, con particolare riferimento alle situazioni di maggiore fragilità. L’attivazione è subordinata alla valutazione di Asp e alla disponibilità organizzativa del servizio. Non è richiesta la presentazione dell’Isee e non sono previste soglie reddituali Si tratta infatti di una misura temporanea, finalizzata ad aiutare i cittadini, in particolare gli anziani soli e fragili, ad affrontare il periodo dell’emergenza caldo. Nella configurazione iniziale non sono previste riduzioni generalizzate della tariffa. Potranno tuttavia essere attivate forme di copertura, totale o parziale, da parte della Società della Salute senese, nell’ambito di specifici progetti e in favore di situazioni individuate. Tali interventi potranno essere attivati esclusivamente in presenza di una preventiva autorizzazione e dell’individuazione delle necessarie risorse economiche”.
“Nella fase sperimentale – ha spiegato ancora Papi – la consegna viene effettuata attraverso personale interno di Asp, mediante l’ottimizzazione dei percorsi e l’utilizzo di un nuovo mezzo elettrico aziendale. Per la consegna non viene richiesto all’utente alcun importo ulteriore rispetto alla tariffa di 13 euro. Chiaramente questa organizzazione è sostenibile soltanto per un numero contenuto di consegne e per la durata limitata della sperimentazione. Un ampliamento significativo del servizio richiederebbe una nuova valutazione dei costi, del personale necessario e del modello distributivo. Non è stato stabilito un numero massimo assoluto di utenti . La sperimentazione è tuttavia organizzata per un numero limitato di consegne, definito sulla base della capacità operativa di Asp. Qualora le richieste superino tale capacità, avranno priorità le persone maggiormente esposte all’emergenza caldo, gli anziani soli o fragili e coloro che risultano privi di un’adeguata rete familiare o di supporto. La sperimentazione è collegata al periodo estivo 2026 e alla risposta all’emergenza caldo. La valutazione terrà conto, in particolare, del numero delle richieste e dei pasti erogati, del rispetto dei tempi, del costo effettivo delle consegne, dell’impiego del personale, della sostenibilità dei percorsi, delle eventuali criticità, del gradimento degli utenti e della capacità del servizio di intercettare reali situazioni di fragilità”.
“L’eventuale trasformazione della sperimentazione in un servizio strutturale non sarà automatica – ha detto l’assessore – In caso di esito positivo, il Comune, Asp e la Società della Salute dovranno valutare congiuntamente il modello di finanziamento, la dotazione di personale, la capacità produttiva del centro cottura, l’organizzazione delle consegne, i criteri di accesso e l’eventuale integrazione con gli altri interventi a sostegno della domiciliarità. In quella sede potrà essere valutata anche l’estensione del servizio ad altre categorie di cittadini fragili. Saranno comunque necessari specifici atti di indirizzo e adeguate coperture economiche. In questa fase non è previsto uno specifico stanziamento pubblico. Il servizio è finanziato attraverso i pacchetti acquistati dagli utenti e mediante l’utilizzo delle risorse interne di Asp, nei limiti della capacità organizzativa prevista per la sperimentazione. Eventuali esenzioni, ampliamenti o ulteriori forme di sostegno dovranno essere accompagnati dall’individuazione di risorse specifiche. Le precedenti valutazioni tecniche di Asp sono state considerate, ma non potevano essere trasferite automaticamente al nuovo progetto. Il costo di 4,80 euro riguardava infatti un servizio riferito al 2024, prevalentemente scolastico e basato su una distribuzione collettiva. ‘Siena in Tavola’ è invece un servizio attivato nel 2026, destinato prioritariamente ad anziani e persone fragili, con confezionamento individuale, gestione delle prenotazioni e dei pagamenti e consegna presso il domicilio”.
“Le diverse modalità tariffarie e organizzative – ha concluso – dipendono, quindi, dalla differente natura del servizio e dalla necessità di assicurarne la sostenibilità senza produrre costi non coperti a carico di Asp o del Comune. In conclusione, ‘Siena in Tavola’ nasce come sperimentazione legata al periodo estivo e all’emergenza caldo, con caratteristiche specifiche e dimensionate sulla capacità operativa di Asp. Pur muovendosi in un ambito già oggetto di confronto in Consiglio comunale, il progetto si propone di verificare concretamente il bisogno presente sul territorio, la qualità della risposta offerta e le condizioni organizzative ed economiche necessarie per garantirne la sostenibilità nel tempo. L’attenzione alle persone anziane, sole o fragili rappresenta un obiettivo condiviso, rispetto al quale è importante mantenere aperto un confronto costruttivo tra l’amministrazione, il Consiglio comunale e i soggetti istituzionali coinvolti. Qualora la sperimentazione produca risultati positivi, l’amministrazione insieme a Asp e Società della Salute senese valuteranno con attenzione la possibilità di consolidare il servizio e, compatibilmente con le risorse disponibili, di ampliarne progressivamente la portata”.
Il consigliere Chiara Parri (Siena Civitas) ha replicato: “Ringrazio l’assessore per la risposta completa a tutte le domande, ma non mi ritengo soddisfatta. La tariffa è stata più che raddoppiata rispetto alla risposta fornita all’interrogazione scritta dello scorso ottobre. Mi riservo dunque di leggere tutta la documentazione attraverso un accesso agli atti”.
Colpo accidentale, Cardini: “Formazione, addestramento e controllo sono applicati dalla Polizia Locale con standard elevati”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, l’assessore ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Partito Democratico
“Formazione, addestramento periodico, controllo interno e responsabilità individuale costituiscono presidi di sicurezza irrinunciabile, attuati secondo i più elevati standard operativi e normativi. Episodi incidentali, seppur gravi, devono essere affrontati con serietà e rigore, senza che da essi derivino giudizi sommari e generalizzazioni ideologiche sulla funzione e sulla professionalità dell’intero Corpo di Polizia Locale”. Così l’assessore alla Polizia Locale del Comune di Siena, Fiamma Cardini, ha risposto, durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, all’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo Partito Democratico (Anna Ferretti, Alessandro Masi, Giulia Mazzarelli, Gabriella Piccinni e Luca Micheli) sul colpo di pistola accidentale all’interno del comando della Polizia Municipale.
“Sono a fornire un quadro – ha detto Cardini -circa i profili di responsabilità, le modalità di addestramento e formazione, i dispositivi di sicurezza, la gestione delle armi, e le iniziative adottate o in corso di adozione da parte dell’amministrazione. Come previsto dall’articolo 2 del Regolamento del Corpo, il Corpo di Polizia Locale della città di Siena svolge le funzioni e i compiti istituzionali previsti dalla vigente legislazione nazionale e regionale, nonché dallo Statuto comunale, esercitando, nei limiti delle proprie attribuzioni, funzioni di polizia amministrativa, giudiziaria e ausiliaria di pubblica sicurezza. Tale quadro normativo, ribadito anche dagli articoli 4, 5 e 6 del Regolamento, comporta che il personale del Corpo sia, nei limiti di legge, tenuto ad assolvere a compiti di prevenzione e repressione dei reati, oltre che a quelli amministrativi, con il conseguente obbligo e diritto all’armamento in determinate condizioni operative. L’articolo 43 del Regolamento disciplina l’armamento, stabilendo che gli appartenenti al Corpo, in possesso della qualifica di ‘agente di pubblica sicurezza’, sono armati secondo le modalità definite dal Regolamento sull’armamento, in conformità alla delibera consiliare del 13 febbraio 2025. L’uso, la dotazione e la custodia delle armi sono oggetto di specifiche disposizioni interne e di formazione obbligatoria che stabiliscono che il servizio armato è obbligatorio per tutto il personale avente la qualifica di ‘agente di pubblica sicurezza’; le modalità di porto prevedono tra l’altro che l’arma sia portata senza colpo in canna e senza sicura, secondo le procedure dettagliate sia dal Regolamento del Corpo che dal Regolamento sull’armamento. Peraltro l’accesso al Corpo avviene solo previo accertamento di stringenti requisiti fisici, psico-attitudinali e tecnici”.
“Il personale – ha spiegato – frequenta un corso di formazione iniziale, che si conclude con una valutazione formale. L’aggiornamento e riqualificazione professionale sono obbligatori e prevedono la partecipazione alle sessioni di tiro, alle giornate di studio e agli addestramenti tecnici, inclusi quelli relativi all’uso delle armi. Come previsto dall’articolo 17 del Regolamento del Corpo, la disciplina e la responsabilità individuale costituiscono principi cardine del servizio. Il personale è tenuto al costante e pieno adempimento di tutti i doveri inerenti alle proprie mansioni, tra cui la scrupolosa osservanza delle regole sull’uso, la custodia e la conservazione delle armi. In caso di violazione, operano i meccanismi di responsabilità disciplinare”.
Sull’applicazione delle regole di armamento e formazione (articolo 9 del Regolamento), Cardini ha riferito che “tutto il personale armato ha sostenuto e superato il percorso formativo previsto, comprendente sia l’addestramento teorico-pratico all’uso dell’arma che l’esame di idoneità. Per quanto concerne gli obblighi di servizio e dei doveri di diligenza, correttezza, prudenza, responsabilità e osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza gravanti sul personale appartenente al Corpo di Polizia Locale, si richiama quanto disposto dal Decreto ministeriale 145 del 1987, dal Regolamento del Corpo di Polizia Locale della Città di Siena, nonché dal Regolamento sull’armamento del Corpo. In sintesi il decreto prevede che gli addetti al servizio armato indossino l’uniforme e portino l’arma nella fondina esterna corredata di caricatore di riserva e che l’agente a cui è assegnata un’arma deve controllarla al momento della consegna, custodirla e mantenerla con cura, maneggiarla sempre in sicurezza e mantenersi addestrato mediante esercitazioni di tiro; il Regolamento del Corpo impone una condotta irreprensibile, con senso di responsabilità e consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni; richiede che il personale operi in conformità alle norme vigenti e alle direttive impartite dai superiori; prevede sanzioni disciplinari per le violazioni regolamentari; impone ‘massima diligenza’ nella custodia e conservazione di ogni cosa appartenente all’amministrazione. Sono espressamente regolati il porto dell’arma, l’osservanza delle procedure di sicurezza ed è stabilito in particolare che l’arma sia portata senza colpo in canna; sono disciplinati le modalità di porto, i doveri dell’assegnatario, i protocolli di sicurezza e la verifica dello stato dell’arma; presso i locali del Comando è collocato un deposito armi video sorvegliato ed è stato predisposto (omologato da un perito) un luogo di carico e scarico dell’arma in dotazione”.
Sulle iniziative di aggiornamento individuale, collettivo e supporto operativo, anche in tema di rafforzamento della sicurezza, Cardini ha detto che “saranno organizzate sedute operative coordinate dai sei agenti che hanno frequentato, presso la casa produttrice Beretta, uno specifico corso tecnico di approfondimento su montaggio, smontaggio e pulizia dell’arma in dotazione. Tali agenti metteranno a disposizione dei colleghi le competenze acquisite, garantendo un supporto operativo per tutte le esigenze relative alla manutenzione e gestione in sicurezza dell’arma. Tali sedute saranno inoltre implementate anche con l’ausilio di un tecnico specializzato proveniente dalle forze dell’ordine che già in passato ha prestato la propria competenza professionale in ausilio al Corpo di Polizia Locale. L’amministrazione sta valutando, inoltre, l’acquisto di un simulatore di tiro interattivo (una sorta di poligono virtuale), strumento che consente un addestramento immersivo e sicuro. I simulatori permettono, infatti, di ricreare scenari reali e complessi, in cui l’agente si trova a dover gestire la precisione del tiro, il processo decisionale rapido, la gestione dello stress operativo, la valutazione sull’impiego di strumenti letali o non letali e la capacità di mantenere lucidità in presenza di eventi imprevisti o ambienti caotici”.
“E’ intenzione dell’amministrazione – ha concluso Cardini – aumentare il numero delle sedute di tiro al poligono, attualmente fissato in tre annuali. In conclusione la formazione, l’addestramento periodico, il controllo interno e la responsabilità individuale costituiscono presidio di sicurezza irrinunciabile, attuato secondo i più elevati standard operativi e normativi. Episodi incidentali, seppur gravi, devono essere affrontati con serietà e rigore, senza che da essi derivino giudizi sommari e generalizzazioni ideologiche sulla funzione e sulla professionalità dell’intero Corpo di Polizia Locale, che, svolge compiti ben più ampi e complessi della sola attività amministrativa, agendo anche come polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza a servizio della collettività”.
Il consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico, che ha illustrato l’interrogazione per il gruppo consiliare, ha replicato: “Il senso di questa interrogazione è il profondo il rispetto istituzionale e civico nei confronti del Corpo di Polizia Municipale. Mi ritengo quindi parzialmente soddisfatto dalla complessa risposta dell’assessore, che ci ha aiutato a comprendere come, accanto ai regolamenti specifici sulle armi, che conosciamo, siano presenti anche disposizioni interne per quanto riguarda l’uso il porto e la custodia dell’arma. Tuttavia, all’interno del principio di cautela del Comune nell’investimento sull’aggiornamento professionale degli agenti, la Giunta ha riconosciuto che si è dimostrata necessaria una nuova serie di aggiornamenti e formazione specifica per l’amministrazione dell’arma ed il suo uso anche in movimento. Erano quindi fondate le nostre preoccupazioni già espresse con l’interrogazione dell’anno scorso, dove si contestavano tempi ristretti di formazione degli agenti all’uso delle armi, dato che per le altre forze armate si registrava invece la consegna ed il porto delle armi dopo circa un anno di attività formative. L’auspicio dunque è che si dia subito corso a questa attività di aggiornamento e di preparazione continua degli agenti per la loro sicurezza e che, soprattutto, si attuino in parallelo percorsi di valorizzazione professionale che la nostra Polizia Municipale merita, dato che rappresenta quotidianamente l’immagine ed il primo riferimento di vicinanza del Comune tra i cittadini ed i visitatori”.
Turismo sostenibile, destagionalizzazione e affitti brevi. Giunti: “Evoluzione strutturale con la nuova Fondazione Destinazione Siena”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, l’assessore Giunti ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Ferretti (gruppo Partito Democratico)
Il piano strategico e operativo “Per un Buon Governo del turismo a Siena 2024-2030” al centro dell’interrogazione presentata dalla consigliera del gruppo Partito Democratico, Anna Ferretti, durante il consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio. A rispondere l’assessore al turismo del Comune di Siena Vanna Giunti.
“Il Piano strategico – ha spiegato l’assessore Giunti – ha una valenza pluriennale e, proprio per questo, richiederà nel corso della sua attuazione verifiche e aggiustamenti, finalizzati a raggiungere il miglior equilibrio possibile fra le politiche di destinazione turistica e le esigenze di cittadinanza e residenzialità proprie di una città d’arte come Siena. Gli indirizzi contenuti nel documento non devono essere considerati rigidi, ma suscettibili di modifiche utili a rispondere a un quadro delle esigenze in continua evoluzione”.
“Siena ha scelto già dal 2023 – ha proseguito Giunti – di adottare un modello di sviluppo turistico sostenibile, ottenendo la certificazione Gstc, confermata anche nel 2026, e istituendo una cabina di regia aperta al contributo degli stakeholder del territorio”.
Sul tema delle locazioni turistiche l’assessore Giunti ha specificato: “E’ necessario contemperare la tutela della residenzialità, in particolare nel centro storico, con la salvaguardia dell’economia cittadina. La normativa regionale aggiornata consente ai Comuni di adottare soluzioni specifiche e di regolamentare il sistema in base alle caratteristiche dei singoli territori. Non riteniamo opportuno intervenire attraverso tagli indiscriminati o decisioni imposte dall’alto. Una soluzione definitiva dovrà scaturire da un confronto con le associazioni di categoria, tenendo conto degli studi realizzati e delle istanze di tutti i soggetti interessati. La preparazione di tavoli di confronto per dare seguito a questo percorso è già all’ordine del giorno”.
Per quanto riguarda la destagionalizzazione, l’assessore Giunti ha specificato: “Abbiamo costruito un articolato programma di eventi, promosso e sostenuto dall’amministrazione comunale, capace di accompagnare la città durante tutto l’anno. In questo quadro, il Palio occupa naturalmente un posto distinto: non può essere considerato un evento, ma rappresenta l’espressione più autentica dell’identità, della storia e della vita della comunità senese. La sua organizzazione richiede un impegno straordinario e una grande energia da parte dell’intera macchina comunale, chiamata a lavorare in maniera coordinata per garantirne il regolare svolgimento. A questo si affianca una programmazione ampia e diversificata, che comprende le attività delle Contrade, la rassegna ‘Sboccia l’Estate’, la stagione dei Teatri di Siena e le proposte concertistiche dell’Accademia Musicale Chigiana e di Siena Jazz. Si aggiungono appuntamenti di grande richiamo, come le Strade Bianche e ‘Siena Incanta – Il Natale a Siena’, oltre alle mostre e alle iniziative culturali proposte nel periodo invernale insieme al Santa Maria della Scala e ai Musei Civici. L’obiettivo è rendere Siena attrattiva e culturalmente viva in ogni periodo dell’anno, superando una fruizione legata esclusivamente ai mesi di maggiore afflusso turistico”.
In merito alla dispersione dei flussi l’assessore Giunti ha ricordato: “E’ stata avviata una campagna di valorizzazione degli itinerari alternativi all’asse tradizionale Piazza del Campo-Duomo-Battistero. Un primo intervento è stato realizzato con il percorso “L’Acqua a Siena” e con le visite guidate promosse durante la primavera. L’obiettivo è rendere maggiormente attrattive e accessibili anche le aree del centro storico più decentrate rispetto ai principali percorsi turistici. Aggiornata anche la disciplina della Ztl Bus, equiparando i servizi turistici autorizzati ai bus turistici per quanto riguarda il contrassegno e la possibilità di sosta al parcheggio ‘Il Fagiolone’. Tra il 2024 e il 2025 gli accessi dei bus soggetti a contrassegno oneroso si sono ridotti del 9 per cento, mentre gli introiti sono aumentati del 6 per cento. Il Campino di San Prospero rimane il principale punto di fermata, con una capacità ritenuta adeguata alla domanda e con interventi di riqualificazione e nuovi servizi igienici in corso di realizzazione. L’ipotesi di un attracco in prossimità della Basilica di San Francesco resta invece oggetto di valutazione tecnica, alla luce delle criticità legate agli spazi disponibili, alla viabilità di accesso e alla necessità di garantire la coerenza con gli interventi sulla mobilità ciclabile e pedonale”.
“Sul deposito biciclette – ha aggiunto l’assessore Giunti – il cui esercizio è stato sospeso a causa dello scarso utilizzo, l’amministrazione sta valutando un nuovo impiego collegato all’hub turistico di Piazza Gramsci, finanziato dal Ministero del Turismo e destinato a entrare in funzione entro il 2026. Il deposito non viene abbandonato, ma potrà diventare un’appendice funzionale del nuovo Hub, integrandosi con il servizio di bike sharing SiPedala, con i percorsi ciclabili già realizzati e con le iniziative legate al cicloturismo. Le modalità di gestione saranno definite contestualmente all’entrata in esercizio della nuova struttura”.
In conclusione, l’assessore ha confermato che il percorso per la costituzione della Fondazione “Destinazione Siena e Territorio Senese”, promossa dal Comune di Siena insieme alla Camera di Commercio di Arezzo-Siena, è arrivato alla fase conclusiva.
“La Fondazione – ha concluso Giunti – rappresenterà l’evoluzione strutturata dell’attuale cabina di regia del turismo sostenibile e della Dmo. Non si tratta di una decisione unilaterale, ma dell’esito di un percorso condiviso con i Comuni dell’Ambito e con le associazioni di categoria. Le politiche di destinazione richiedono continuità, stabilità e una capacità di programmazione che vada oltre la durata dei singoli mandati: la nuova forma giuridica offrirà una struttura più solida per programmare, gestire e monitorare in modo unitario le politiche turistiche”.
La consigliera Ferretti (Gruppo Partito Democratico), che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Mi dichiaro abbastanza soddisfatta dalla risposta, per quanto riguarda la Fondazione, questa era stata promessa e volevo quindi capire se fosse ancora intenzione dell’amministrazione procedere con la sua costituzione. Che sia utile o necessaria è un altro tipo di valutazione; se verrà realizzata, è però importante che abbia una funzione concreta. Sul Piano strategico è certamente normale che possa essere modificato, credo che sia positivo spiegare con chiarezza quali aspetti però si intendano cambiare rispetto da una prima valutazione. Sul tema degli affitti brevi, prima di individuare soluzioni, è necessario partire dai dati relativi ai flussi e agli spostamenti, per comprendere quali siano le scelte più opportune per mantenere viva la città ed evitare che Siena diventi un museo. Il nodo non è soltanto fissare un limite al numero degli affitti brevi, ma valutare limiti e opportunità che consentano ai senesi di continuare a vivere pienamente la propria città. È per questo che ho presentato l’interrogazione. Ritengo poi che la programmazione triennale degli eventi debba essere illustrata in modo più chiaro senza disponibilità economiche non si può fare programmazione. Aumentare di 400mila euro, come abbiamo detto oggi, il budget alla cultura per eventi vuol dire essere in ritardo sulla programmazione. Sono riflessioni che facciamo come consiglieri, ma soprattutto come cittadini, nell’interesse dello sviluppo della città. Il turismo è una risorsa, ma deve essere gestito. Si parla di delocalizzazione dei flussi, ma se gli stalli e i principali servizi restano concentrati nella zona nord, è difficile sostenere che anche la parte sud della città sia realmente coinvolta in questo percorso. La destagionalizzazione è certamente un obiettivo condivisibile ed è prevista anche dal Piano, che punta a incentivare e distribuire meglio i flussi turistici. Restano però ancora alcuni mesi dell’anno sostanzialmente vuoti. Non posso considerare elementi di novità iniziative o percorsi già esistenti, come quelli legati all’acqua o ai diversi programmi di ‘Siena Incanta’. La mia critica non riguarda la presenza degli eventi, ma la loro effettiva capacità di contribuire allo sviluppo della città. È positivo che Siena sia una città viva, ma occorre anche decidere quale tipo di turismo vogliamo promuovere. Dobbiamo capire se intendiamo favorire una permanenza più lunga oppure continuare ad avere visitatori prevalentemente di passaggio. Gli eventi proposti sono, in larga parte, quelli già esistenti da tempo. Anche il concertone di Capodanno può aumentare le presenze nella giornata del 31 dicembre, ma non necessariamente prolunga il soggiorno dei visitatori in quel periodo. La domanda, dunque, è quale sia l’elemento realmente nuovo. È questo che, a mio avviso, continua a mancare nella strategia turistica della città”.
Utilizzo del palco del Comune per scuole d’infanzia e nidi Fabio: “Soddisfatte tutte le richieste arrivate”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, il Sindaco di Siena ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere Masi (Pd)
“Sono state soddisfatte tutte le richieste pervenute”. Così Il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione presentata, durante il consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, dal consigliere comunale Alessandro Masi (Pd) sui posti nel palco del Comune alle prove del palio della mattina per le bambine e i bambini delle scuole dell’infanzia e nidi.
“Come è noto – ha detto Il Sindaco – il palco delle Comparse, previa segnalazione del Coordinamento del Gruppo Piccoli delle Contrade, è riservato per le prove mattutine e serali (esclusi quindi la Tratta e il Palio) ai bambini delle dieci Contrade partecipanti al Palio previo pagamento del corrispettivo del biglietto al Comune di Siena. Contrade che non corrono, previo accordo all’interno del Magistrato delle Contrade, possono richiedere altri posti sempre sul Palco delle Comparse, che quest’anno sono andati alla Contrada della Pantera. Come da consuetudine e da richieste formali da parte degli istituti scolastici presenti sul territorio, i servizi Palio ed Economato Provveditorato destinano dei posti del palco di Palazzo Berlinghieri ai bambini delle scuole richiedenti (asili nidi, scuole comunali e statali e private accreditate) generalmente per la prova mattutina del 30 giugno. Inoltre, per consuetudine circa venti posti sono riservati gratuitamente a varie associazioni del territorio, come le Bollicine o il Laboratorio. Quest’anno, come da informativa rimessa in Giunta con atto del 12 giugno 2026, dalle scuole sono pervenute per la prova della mattina del 30 giugno, ultimo giorno di attività didattica, richieste per complessivi centoventitré posti da parte di asili nido (Albero dei Sogni, Ape Giramondo e Scarabocchio) e di scuole materne (Monumento e San Girolamo, privata accreditata). Il servizio Istruzione ha evidenziato che nel piano formativo delle scuole vi è anche la partecipazione ad una delle prove del Palio, ribadendo che la partecipazione può avvenire solo la mattina del 30 giugno per la chiusura dell’anno scolastico. Pertanto la Giunta, in data 16 giugno, ha deciso di soddisfare tutte le richieste pervenute, rinunciando alla vendita al pubblico (di fatto sono rimasti in vendita solo trenta posti), come comunicato immediatamente all’Ufficio Palio. Qualora in futuro dovessero giungere richieste superiori alle disponibilità, cosa che quest’anno non si è verificata, sarà applicato un criterio di rotazione”.
Il consigliere Masi (Pd) ha replicato: “Sono soddisfatto della risposta, ci aiuta a far conoscere questa meritoria iniziativa che si aggiunge a quanto già il Magistrato delle Contrade e le Contrade stanno facendo. Con questa interrogazione abbiamo dunque avuto l’occasione di far conoscere anche alle scuole statali questa opportunità, nello spirito di collaborazione fra Comune e le scuola statali e comunali che fa onore alla nostra città”.
Revoca intervento nuovo magazzino Aou Senese. Fabio: “Per l’azienda prioritari i parcheggi”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, il Sindaco ha risposto all’interrogazione presentata dal gruppo Fratelli d’Italia
“Per l’azienda è diventata prioritaria e non più procrastinabile la realizzazione di nuovi parcheggi, la cui carenza costituisce una delle problematiche più sentite”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto all’interrogazione presentata, durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, dai consiglieri comunali Bernardo Maggiorelli, Emanuela Anichini, Francesca Borghi, Monica Crociani, Marco Ballini, Pierluigi De Angelis, Enzo De Risi, Alessia Pannone e Sarah Campani del gruppo Fratelli d’Italia in merito alla revoca di 12.648.988,75 euro relativi all’intervento dell’Aou Senese per il nuovo magazzino del presidio ospedaliero Le Scotte di Siena.
“La risposta – ha detto – tiene conto dei chiarimenti chiesti alla Direzione della Azienda Ospedaliero Universitaria Senese e dalla stessa forniti. Il ‘Piano di riordino e sviluppo dell’intero complesso dell’Aous (così detto ‘Masterplan’) approvato con deliberazione Aou Senese del 22 marzo 2023 e presupposto al ‘Protocollo d’Intesa interistituzionale per la realizzazione degli interventi di riqualificazione strutturale e tecnologica del piano di riordino e viluppo 2030 dell’Aou Senese’ del 15 novembre 2022, prevedeva la delocalizzazione del magazzino fino alla realizzazione del nuovo edificio destinato alla medesima funzione ed ubicato all’interno delle aree di proprietà dell’azienda. Il Piano di riordino in parola prevedeva, sin da subito, la demolizione del magazzino esistente e presente all’interno delle aree di proprietà dell’azienda perché risultava ampiamente sottodimensionato rispetto ai fabbisogni ed esigenze dell’Aous e sorgeva nel sedime destinato al nuovo edificio volano, edificio indispensabile a trasferire le funzioni sanitarie della Aou Senese ed avviare gli interventi di messa in sicurezza (sismica ed antincendio), oltre che di ristrutturazione dei lotti esistenti 1, 2, 3 e didattico. Il decreto interministeriale del 20 maggio 2026 di revoca del finanziamento statale ex articolo 20 legge 67/88 relativo all’intervento ‘’Presidio ospedaliero Le Scotte di Siena – realizzazione nuovo edificio magazzino’, fa seguito alla richiesta della stessa Azienda ospedaliero-universitaria Senese, concordata con la Regione Toscana”.
“E’, infatti, – ha aggiunto – sopraggiunta per l’azienda la necessità di reindirizzare le risorse, inizialmente destinate all’intervento in oggetto, ad altri interventi inclusi nel ’Piano di riordino e sviluppo dell’intero complesso dell’Azienda ospedaliero universitaria Senese’ che nel frattempo sono diventati per l’azienda stessa più urgenti rispetto al Magazzino, nell’ambito di attuazione del Masterplan stesso, strumento che secondo la direzione aziendale, ha la caratteristica di essere dinamico tanto da consentire la rivalutazione delle priorità nel quadro complessivo delle necessità aziendali. In particolare, per l’azienda è diventata prioritaria e non più procrastinabile la realizzazione di nuovi parcheggi, la cui carenza costituisce una delle problematiche più sentite. Pertanto, è stato valutato di procedere, prioritariamente rispetto al magazzino, con l’intervento di realizzazione del primo lotto del nuovo parcheggio, inizialmente identificato come ’temporaneo’ ed ora ‘definitivo’ a seguito dell’approvazione della variante al Piano operativo da parte del Comune di Siena con delibera di Consiglio Comunale del 19 giugno 2025, intervento ad oggi privo di copertura economica”.
“Altro intervento – ha spiegato ancora XXX – per il quale l’azienda ha ritenuto urgente reperire finanziamenti è il consolidamento strutturale di parti impiantistiche obsolescenti dell’ospedale, altrimenti privo di copertura economica. L’Aou Senese ha, inoltre, manifestato la necessità di reperire coperture economiche per completare la dotazione di attrezzature ed arredi per la piena funzionalità dell’edificio volano, coperture non comprese nei finanziamenti in essere destinati ai lavori. Pertanto, nella strategia condivisa con la Regione Toscana a seguito della ricezione della formale revoca del finanziamento del magazzino, l’Aou Senese sta predisponendo la richiesta di riassegnazione di detto finanziamento a vantaggio di quegli interventi che premono urgentemente”.
“Per quanto riguarda la realizzazione del nuovo edificio magazzino – ha detto l’assessore – , l’Aou Senese ha avviato con gli uffici regionali preposti, ancor prima della presentazione al Ministero della proposta di revoca del finanziamento, un percorso volto alla individuazione di soluzioni alternative di finanziamento, ad oggi in fase di valutazione al fine di individuare quella più vantaggiosa. Per quanto attiene alle spese di sublocazione dell’attuale magazzino, sostenute dalla Aou Senese a far data dal 15 settembre 2023, le stesse ammontano contrattualmente a 263.463,00 euro all’anno oltre Iva e rivalutazione Istat, per un totale sostenuto ad oggi di 1.107.256, 45 euro compresa Iva. Il contratto di sublocazione, ha una durata temporale prevista fino al 14 settembre 2028, salvo rinnovo fino alla realizzazione del nuovo edificio magazzino. Per quanto riguarda le spese dei servizi connessi di logistica, che comunque sarebbero dovute essere sostenute dalla Aou Senese, ammontano a 1.721.651,60 euro compresa Iva dal 15 settembre 2026 a tutto l’anno 2025”.
“L’azienda precisa – ha concluso -, infine, che i costi futuri, così come quelli passati ed attuali, relativi ai servizi logistici da sostenere da parte aziendale, non sono strettamente dipendenti dalla realizzazione del nuovo magazzino, piuttosto dai fabbisogni di approvvigionamento di tutti i beni sanitari in generale necessari per l’esecuzione dei processi produttivi dell’ambito ospedaliero e delle prestazioni sanitarie erogate dall’azienda”.
Il consigliere Bernardo Maggiorelli (Fratelli d’Italia), che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Prendiamo atto delle spiegazioni fornite, ma siamo parzialmente insoddisfatti, non per le dichiarazioni del Sindaco, ma per le spiegazioni fornite dall’Azienda ospedaliera rispetto a un’importante problematica che lascia aperte alcune questioni politiche e amministrative. Il Masterplan non è una spiegazione che convince, è chiaro che gli strumenti progettuali si debbano adattare alle esigenze che sopraggiungono, ma tale adattamento non può diventare una giustificazione rispetto alla programmazione. Difficile pensare in particolare che il problema dei parcheggi sia emerso solo adesso, serviva una pianificazione adeguata: invece si è costretti a rinunciare a un finanziamento già ottenuto per destinare risorse a un’opera rispetto a un’altra. E’ stata una scelta condivisa con la Regione Toscana, scelta che avrebbe meritato un coinvolgimento del Comune di Siena, istituzione che sul Masterplan ha avuto ruolo importante. Senza il lavoro dell’urbanistica, del Vicesindaco Michele Capitani e di tutta l’amministrazione, comprese le varianti approvate da questo Consiglio comunale per corregge i numerosi errori progettuali emersi nel tempo, certe opere non avrebbero potuto prendere avvio. Per questo il Comune andava coinvolto nelle scelte. Resta il dato oggettivo che non esiste un finanziamento per il nuovo edificio magazzino, le interlocuzioni che si dice di avere non risolvono al momento la questione e l’azienda continua a sostenere ingenti spese per per la locazione e per la gestione. Il nostro intento non è creare polemica, ma avere trasparenza per la comunità, per cui continueremo a vigilare su questa situazione: il completamento del Masterplan è strategico per la città, non ci possiamo permettere ulteriori scivoloni su questa vicenda”.
Quartiere San Miniato, Bianchini: “Comune al lavoro su diversi fronti”
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, l’assessore ai lavori pubblici ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri Anna Ferretti e Luca Micheli del gruppo Partito Democratico
“L’amministrazione comunale è al lavoro nel quartiere di San Miniato su diversi fronti, dalla riqualificazione di piazza della Costituzione all’Emiclico, dai parcheggi alla viabilità, fino alla progettazione per quanto riguarda la ripavimentazione”. Così l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Siena, Massimo Bianchini, ha risposto all’interrogazione, presentata oggi, giovedì 23, luglio durante il Consiglio comunale dai consiglieri del gruppo Partito Democratico Anna Ferretti e Luca Micheli in merito ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria inerenti il quartiere di San Miniato.
“L’amministrazione comunale – ha detto Bianchini -nel Consiglio comunale del 18 dicembre 2025 aveva approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche individuando per l’ anno 2026 gli interventi: ripristino della passerella pedonale tra i blocchi A e C e connessione della passerella esistente limitrofa al blocco D per un importo di 200mila euro; lavori di riqualificazione e sostituzione delle pavimentazioni stradali asfaltate in varie strade anno 2026 per 1 milione e 500mila euro. I lavori relativi alla passerella pedonale di collegamento dei vari blocchi sono stati posticipati per la presenza nell’area di un cantiere in corso di esecuzione, inerente la riqualificazione di piazza della Costituzione, sapendo che nel periodo estivo sarebbero stati effettuati i lavori di sistemazione del fabbricato denominato Emiciclo in via Berlinguer, destinato a scuola primaria, per il miglioramento delle attività didattiche (primo stralcio) della ex scuola di Colleverde. Due cantieri attigui richiedono uno stretto controllo in merito alla sicurezza, non era possibile aggiungere altri cantieri nella stessa area, per questo motivo la posa in opera della passerella di collegamento tra i blocchi è stata posticipata al 2027 a fine dei lavori ora in corso di esecuzione”.
“Per quanto riguarda gli interventi di rifacimento e messa in sicurezza delle coperture e percorsi relativi ai parcheggi pubblici di via G. di Vittorio e di via P. Nenni (secondo lotto per 759mila euro) – ha spiegato ancora – questi lavori riguarderanno le parti dei camminamenti dove non verranno effettuate le lavorazioni del primo stralcio, adesso in corso di esecuzione; con atto dirigenziale del 24 novembre 2025 venivano affidati i lavori relativi agli ‘Interventi di rifacimento e messa in sicurezza delle coperture e percorsi relativi ai parcheggi pubblici di via G. di Vittorio e di via P. Nenni per un importo complessivo di 391mila euro (primo stralcio). Il cantiere ha avuto inizio dal 9 di giugno, ed è al momento sospeso a causa delle alte temperature che non permettono di effettuare lavorazioni in modo continuativo essendo completamente in esterno, le stesse riprenderanno appena scendono le temperature”.
Sull’intervento denominato “Lavori di riqualificazione e sostituzione delle pavimentazioni stradali asfaltate in varie strade comunali della città (anno 2026)”, Bianchini ha detto che “è in fase di progettazione; le priorità sulla base del finanziamento a disposizione ricadranno in primis sulle arterie principali di adduzione alla città e in secondo luogo verranno valutate le strade di quartiere sulla base delle criticità esistenti. Lo strumento citato non è l’unico che riguarda le asfaltature delle strade cittadine, esiste anche la formula della messa in sicurezza che può essere al momento più adeguata alla strada indicata. Senza dimenticare le criticità di altri tratti stradali insistenti nella zona, come via Berliguer. In funzione delle risorse a disposizione, della tipologia di lavorazione necessaria e a seguito di una valutazione tecnica sulla priorità di intervento, saranno messi in programma interventi puntuali in amministrazione diretta e\o con l’ausilio di ditte esterne sui manufatti che necessitano di manutenzione. Come ho avuto modo di sottolineare in altra interrogazione il personale tecnico effettua sopralluoghi di valutazione su tutto il territorio comunale con regolarità al fine di riscontrare eventuali criticità e situazioni di pericolo da risolvere”.
“Una riflessione finale – ha concluso Bianchini – Nel corso degli ultimi mesi gli interventi nel quartiere hanno visto la deviazione del tracciato di via Berlinguer per un milione di euro che oltre ad essere propedeutica ai lavori della piazza consente un accesso sicuro a via veterani dello sport, i lavori in piazza della Costituzione stessa per un controvalore di 3,4 milioni di euro e le autorimesse sottostanti per un valore di un milione e 830mila euro, lavori sull’emiciclo che sostanziano in una riqualificazione importante del cuore del quartiere. Ci sono poi i lavori effettuati nell’Auditorium per consentirne l’utilizzo in sicurezza, la riqualificazione dei locali del centro giovanile e le attività minute (che tali non sono) di manutenzione ordinaria eseguite a intervalli regolari direttamente con personale proprio dell’ente”.
Il consigliere Luca Micheli del gruppo Partito Democratico, che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Mi ritengo parzialmente soddisfatto. Riconosco che l’amministrazione stia prestando attenzione al quartiere di San Miniato, ma i cittadini non guardano soltanto alle grandi opere. Spesso sono gli interventi più piccoli a far percepire quanto un quartiere venga realmente curato. Per chi vive ogni giorno a San Miniato, la manutenzione delle strade, degli spazi pubblici e delle strutture esistenti è molto importante. Occorre quindi trovare un modo per intervenire con maggiore continuità sulle manutenzioni ordinarie. Penso, per esempio, ai parcheggi coperti, che hanno bisogno di manutenzione e di una destinazione d’uso più chiara. San Miniato, inoltre, non è da considerare più come un quartiere dormitorio: molte persone vi trascorrono l’intera giornata e hanno bisogno di spazi curati e funzionali. Serve quindi una maggiore attenzione anche agli interventi più semplici. Chi vive in un quartiere può apprezzare molto una panchina collocata all’ombra, un’area pulita o una strada ben tenuta. Le grandi opere sono importanti per tutta la città, ma chi abita quotidianamente il quartiere percepisce soprattutto la qualità e la cura delle piccole cose.”
Il consigliere Campolo passa da Fratelli d’Italia al Gruppo Misto
Le comunicazioni del Presidente Ciacci durante la seduta di oggi, giovedì 23 luglio. Lorenza Bondi e Marco Falorni passano al gruppo Lorenza Bondi Siena nel cuore – Marco Falorni Udc
Durante le comunicazioni all’ordine del giorno del Consiglio di oggi, giovedì 23 luglio, il Presidente del Consiglio, Davide Ciacci, ha comunicato il passaggio del consigliere Maria Antonietta Campolo dal gruppo Fratelli d’Italia al Gruppo Misto.
Inoltre il Presidente Ciacci ha comunicato il passaggio dei consiglieri Lorenza Bondi e Marco Falorni dal gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi al gruppo Lorenza Bondi Siena nel Cuore – Marco Falorni Udc.
Durante le comunicazioni all’ordine del giorno del Consiglio di oggi, giovedì 23 luglio, il Presidente del Consiglio, Davide Ciacci, ha comunicato il passaggio del consigliere Maria Antonietta Campolo dal gruppo Fratelli d’Italia al Gruppo Misto.
Inoltre il Presidente Ciacci ha comunicato il passaggio dei consiglieri Lorenza Bondi e Marco Falorni dal gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi al gruppo Lorenza Bondi Siena nel Cuore – Marco Falorni Udc.
Il Consiglio comunale delibera la surroga di Maria Concetta Raponi
Durante la seduta di oggi, giovedì 23 luglio, dopo le dimissioni del consigliere Francesco Mastromartino
Il Consiglio comunale, nella seduta di oggi, giovedì 23 luglio, ha deliberato la convalida della surroga in seguito alle dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Francesco Mastromartino. L’atto, tramite il quale si è insediato il consigliere Maria Concetta Raponi, ha ricevuto l’unanimità dei venticinque consiglieri presenti.
In particolare nell’atto si legge che il Consiglio comunale convalida “in surroga del consigliere dimissionario, Francesco Mastromartino, Maria Concetta Raponi che, nella lista n. 5 avente per contrassegno “Lega Salvini Premier” delle ultime elezioni del 16 e 30 maggio (ballottaggio) 2023, segue immediatamente l’ultimo eletto” e convalida “contestualmente l’elezione del neo consigliere comunale dando atto che non sussistono condizioni di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità previste dalle disposizioni legislative vigenti”. Maria Concetta Raponi entra a far parte del gruppo “Lega Salvini Premier”.
Sempre nell’atto si legge che “il verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale costituitosi in data 16 maggio 2023 ed in data 30 maggio 2023 per il turno di ballottaggio, con specifico riguardo alla lista numero 5 avente il contrassegno ‘Lega Salvini Premier’, dal quale risulta che la Magrini Marta è il candidato che nella medesima lista numero 5 ‘Lega Salvini Premier’ segue immediatamente l’ultimo eletto; la nota del 7 luglio 2026 assunta al protocollo in data 8 luglio 2026 con numero 57175 con la quale Marta Magrini ha comunicato di non accettare la surroga a Consigliere Comunale, il verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale costituitosi in data 16 maggio 2023 ed in data 30 maggio 2023 per il turno di ballottaggio, con specifico riguardo alla lista n. 5 avente il contrassegno ‘Lega Salvini Premier’, dal quale risulta che la Maria Concetta Raponi è il candidato che nella medesima lista numero 5 ‘Lega Salvini Premier’ segue immediatamente l’ultimo eletto; la nota del 8 luglio 2026 assunta al protocollo in data 9 luglio 2026 con numero 57328 con la quale Maria Concetta Raponi ha comunicato di accettare la surroga a Consigliere comunale, dichiarando che a suo carico non sussistono motivi di ineleggibilità ed incompatibilità per invalidarne la nomina”.




