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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Cinque per mille al Comune di Monteriggioni. In una lettera il perchè

MONTERIGGIONI. Rinnovando un abitudine che va avanti dall’introduzione della possibilità per i contribuenti italiani di destinare il 5 per mille dell’Irpef ad enti impegnati nei servizi sociali, il Comune di Monteriggioni scriverà una lettera a tutte le famiglie residenti. Non si tratta di una tassa in più, bensì della libera scelta di destinare il 5 per mille delle imposte invece che allo Stato al Comune di residenza. Quest’anno infatti è possibile destinare tale cifra direttamente al Comune.

“Per quest’anno – scrive ai cittadini il sindaco Valentini – vi proponiamo di aiutarci a finanziare due progetti. Il primo è il cosiddetto Banco Alimentare e cioè la possibilità di consegnare generi alimentari alle famiglie bisognose, riconosciute tali grazie ad una relazione degli assistenti sociali, attraverso la collaborazione delle associazioni di volontariato. Il secondo progetto riguarda il sostegno scolastico ai bambini diversamente abili. La riduzione dei fondi statali per le scuole sta comportando una limitazione di questo tipo di servizi (come, ad esempio, una minore presenza degli insegnanti di sostegno) che l’Amministrazione Comunale intende tentare di evitare, anche se non è una nostra competenza diretta”.

Nel 2006 il Comune chiese di essere destinatario del contributo per girare il finanziamento alla nuova sede della Misericordia di Quercegrossa. Nel 2007 e nel 2008, il sindaco chiese di indirizzare il contributo rispettivamente alla Pubblica Assistenza ed alla Misericordia di Castellina Scalo.

Per il 2009 il Parlamento ripristinò la possibilità di erogare il contributo direttamente al Comune per finanziare la spesa sociale, che sarà destinato, non appena perverrà, a sostenere l’attività dell’Associazione Donatori di Sangue di Uopini.

Finora la risposta dei contribuenti è stata eccellente perché Monteriggioni è stato uno dei Comuni dove maggiore è stata l’adesione. Per controllare che i fondi raccolti vengano destinati allo scopo dichiarato, il Comune dovrà redigere, entro un anno dalla loro ricezione, un rendiconto contabile.

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