SIENA. Da Pietraserena riceviamo e pubblichiamo.
“Dalla lettura del comunicato pubblicato da Banca MPS dopo il CDA, non possiamo che esprimere una piena condivisione sui vari punti trattati, e un moderato ottimismo su una soluzione che potrebbe andare anche oltre le operazioni oggi sotto la lente dello stesso CDA, l’OPAS di Banca Intesa o la trattativa con Banco BPM.
Non possiamo esimerci dall’evidenziare che la proposta di Banca Intesa appare irricevibile, se non offensiva, nella sostanza, ovvero i numeri, e soprattutto nella forma; oltre alle criticità richiamate nel comunicato, rischia di scrivere la parola fine alla secolare storia della Banca MPS, e soprattutto all’imprescindibile legame con il suo territorio di riferimento. E questo non lo possiamo accettare, non solo perchè potrebbe portare a problemi operativi e vari tipi di ricadute molto impattanti, come la contrazione del numero dei dipendenti a Siena e in Toscana, la perdita della Direzione Generale nella nostra Città, la distruzione di una capillare rete territoriale, soprattutto nel centro Italia, se non altri, ma, cosa per noi non meno importante, la inammissibile perdita di una Istituzione e di un marchio che ha segnato la storia Senese e italiana per oltre 550 anni.
Riteniamo pertanto che in questo delicato momento tutte le Amministrazioni locali e nazionali, non escluso il Governo, e anche tutti i Cittadini di Siena, dovrebbero mostrare fiducia e sostenere l’AD Lovaglio e il CDA di Banca MPS, gli unici che in questo momento hanno la possibilità di lavorare sui dossier (per noi “fare i partiti”) e tentare di portare a Siena la vittoria in una “battaglia” che forse non ci vede favoriti, ma sicuramente strenuamente motivati a combattere fino all’ultimo, per evitare che meri interessi economici, se non astruse motivazioni personali, possano portare allo smembramento della Banca più antica del mondo”.




