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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Affido familiare, approvata all’unanimità mozione in Consiglio. Il commento di Bezzini

“Nessun minore sia escluso da scuola, sport e opportunità educative per ostacoli burocratici”

FIRENZE.  “Nel nostro Paese la disciplina degli affidi familiari presenta ancora criticità documentali e autorizzative che possono impedire a bambini e ragazzi nati o residenti in Italia di partecipare pienamente alla vita scolastica, educativa, sportiva e relazionale. Si tratta di una condizione che rischia di creare disuguaglianze e limitazioni proprio nei confronti di minori che vivono situazioni delicate. Per questo, esprimiamo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale della mozione che chiede una nuova una disciplina nazionale uniforme in grado di chiarire procedure, autorizzazioni e strumenti operativi a tutela dei minori in affidamento familiare o collocamento presso terzi. Ringrazio le famiglie affidatarie per aver fatto emergere il tema e la vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, per il contributo offerto nel portare all’attenzione delle istituzioni regionali una criticità che richiede oggi una risposta normativa chiara e uniforme. È evidente che serva un intervento legislativo dello Stato, ma riteniamo che anche le Regioni possano svolgere un ruolo importante di impulso istituzionale, coordinamento e sensibilizzazione, favorendo il raccordo con i territori e sollecitando Governo e Parlamento ad intervenire. Questa iniziativa da una vicenda Toscana che riguarda un minore in affidamento senza un documento per l’espatrio, un caso che ha contribuito a portare all’attenzione pubblica una criticità ben più ampia e diffusa”. È quanto dichiara Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, a margine dell’approvazione della mozione relativa alla necessità di un intervento legislativo nazionale per sanare il vulnus documentale e autorizzativo che limita l’espatrio e la partecipazione a esperienze educative, scolastiche, sportive e familiari dei minori in affidamento familiare o collocamento presso terzi.

La mozione chiede a Governo e Parlamento di intervenire con una normativa nazionale chiara e uniforme e, al tempo stesso, impegna la Regione ad attivarsi nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per promuovere una posizione condivisa e sostenere l’esigenza di una disciplina che  garantisca certezza amministrativa, continuità documentale e tutela uniforme dei percorsi di vita dei minori interessati. Inoltre, sollecita tempi certi per la gestione delle situazioni in cui il minore non possa ottenere o utilizzare documenti validi per l’espatrio, e supporto ad ogni iniziativa utile affinché non sia escluso da viaggi scolastici, attività sportive, esperienze formative per mere ragioni burocratiche. Infine, il Consiglio regionale impegna la Regione a valutare una ricognizione sul territorio toscano per verificare l’eventuale presenza di casi analoghi e favorire un raccordo istituzionale, con gli enti locali e i servizi competenti per intercettare le criticità documentali e autorizzative.

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