158 metri di lunghezza, 4 campate, marciapiedi pedonabili su entrambi i lati
POGGIBONSI. La realizzazione della nuova opera al km 429 della Sr 2 Cassia nel Comune di Poggibonsi mira a soddisfare diversi
Ecco come sarà il nuovo Ponte di Bellavista: 158 metri di lunghezza, 4 campate, marciapiedi pedonabili su entrambi i lati.
Fase conclusiva del lavoro di confronto con gli uffici avviato dopo le ultime richieste di RFI ito con
interlocuzioni continue. Condivisa l’ipotesi progettuale che è stata integrata con le osservazioni fornite. Già
in corso la verifica del progetto esecutivo da parte del Tuv.
Siena, 18 giugno 2026 – “Siamo arrivati alla fase conclusiva di un percorso complesso ma rigoroso. Il
confronto continuo con RFI di queste ultime settimane ci ha permesso di integrare l’ipotesi progettuale.
Adesso la Provincia di Siena è in attesa del riscontro formale da parte di RFI: non appena arriverà la risposta
e ci auguriamo nel più breve tempo possibile, saremo in grado di chiudere immediatamente la conferenza
dei servizi. Subito dopo la validazione del progetto esecutivo da parte del Tuv, consegneremo i lavori alla
ditta per far partire il cantiere e restituire al territorio un’opera strategica e sicura”.
E’ quanto comunicato dalla Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti nel corso dell’assemblea
pubblica sulla progettazione e l’esecuzione dei lavori di ricostruzione del Ponte di Bellavista lungo la Sr 2
Cassia al km 429 nel Comune di Poggibonsi. Un incontro a cui hanno preso anche la Sindaca di Poggibonsi
Susanna Cenni oltre ai tecnici della Provincia di Siena e ai progettisti incaricati della realizzazione dell’opera.
Dopo la richiesta da parte di RFI dei giorni scorsi, il lavoro di confronto con gli uffici è proseguito con
interlocuzioni continue ed è arrivato alla sua fase conclusiva attraverso la condivisione dell’ipotesi
progettuale che è stata integrata con le osservazioni fornite. Al momento la Provincia di Siena è, quindi, in
attesa di ricevere risposta formale da parte di RFI dopodiché si procederà con la chiusura della conferenza
dei servizi che rappresenterà l’ottenimento dei titoli necessari e indispensabili alla realizzazione dell’opera.
Chiusa la conferenza dei servizi sarà così possibile collazionare in via definitiva il progetto esecutivo per il
quale è già in corso la verifica da parte del Tuv. Al termine della validazione e approvazione del progetto
esecutivo si procederà con la consegna dei lavori alla ditta incaricata e l’avvio dei lavori.
Finalità dell’Intervento e vincoli di progetto. La realizzazione della nuova opera mira a soddisfare diversi
requisiti strategici, infrastrutturali e ambientali. Viene ripristinata la continuità stradale di un’arteria
fondamentale come la S.R. 2 Cassia, viene adottata una piattaforma stradale provvista di due corsie di
marcia da 3,75 m, banchine laterali da 1,50 m e marciapiedi pedonali su entrambi i lati larghi 1,24 m con
parapetti naturomorfi. Il ponte scavalca la linea ferroviaria sottostante (attualmente non elettrificata). In
ottica di una futura elettrificazione e in conformità con i manuali RFI, la progettazione rispetta la distanza
minima tra l’intradosso dell’impalcato e il piano del ferro. Lo studio sul Torrente Staggia garantisce la tenuta
contro piene con tempi di ritorno di 200 anni. Il progetto mantiene inalterato e garantisce il sotto-
attraversamento del percorso ciclopedonale del Torrente Staggia.
L’opera è così configurata. Il ponte misura una lunghezza complessiva di 158,5 metri, si articola su 4
campate complessive (3 campate da 45 metri e 1 campata minore da 23,5 metri) con una struttura ad
impalcato con sezione mista acciaio corten e calcestruzzo armato. Le travi in acciaio corten presentano
un’altezza variabile da un minimo di 0,95 m a un massimo di 2,20 m. Sono presenti 2 spalle e 3 pile in calcestruzzo armato, con altezze variabili che vanno dai 9,10 metri della Pila 1 fino ai 13,50 metri della Pila
2. L’appoggio dell’impalcato sulle pile avviene tramite isolatori elastomerici.
Il cantiere prevede un’area logistica principale (campo base con uffici, mensa e spogliatoi) posizionata a
nord dell’intervento, sul lato Siena. Durante la fase iniziale dei lavori sul lato della spalla di Poggibonsi
(direzione Firenze), verranno erette pareti protettive in blocchi di calcestruzzo. Questa schermatura eviterà la caduta accidentale di detriti o terra di scavo sulla linea ferroviaria sottostante. L’assemblaggio e il varo
dell’impalcato metallico avverranno interamente dal lato Siena. Una volta ultimato il varo longitudinale, il
ponte verrà calato alla quota di progetto definitiva sui relativi appoggi.




