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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Contea” lancia un video contro i progetti di agrivoltaico a Rosia

Il Coordinamento nella transizione energetica e ambientale: "A rischio 285,6 ettari di campagne senesi"

ROSIA. L’installazione nella piana di Rosia di 240.084 “pannelli neri” mette a rischio 285,6 ettari di territorio nelle campagne senesi, un’estensione equivalente a 59 campi da calcio. Di questi circa 180.000 pannelli, per una estensione di ben 238 ettari, appartengono a un solo mega-impianto, il cui progetto è stato presentato da Revalue Energies. Lo denuncia, con un video diffuso in queste ore sui social, il coordinamento di associazioni “CONTEA” (Coordinamento Nella Transizione Energetica e Ambientale) di cui fanno parte il Comune di Sovicille, cittadini, associazioni e realtà come “Per un uso sociale di Ampugnano” e “AMST – Associazione Ampugnano per la salvaguardia del territorio”.
Il video analizza l’impatto di alcuni interventi industriali previsti nel comune di Sovicille, in un’area caratterizzata da un equilibrio secolare tra storia, cultura e paesaggio, e giunge in un momento di forte coesione territoriale, alimentata dalla ferma opposizione dell’Amministrazione comunale e dalla mobilitazione dei cittadini, culminata nelle recenti manifestazioni che hanno visto centinaia di persone sfilare per le strade di Rosia.
Il filmato ripercorre l’identità della Piana di Rosia, eredità dei Lorena, che custodisce l’Acquifero del Luco, risorsa idrica vitale per l’intera Provincia di Siena. Secondo i promotori del video, l’inserimento in questo contesto di complessi tecnologici di tali proporzioni comporterebbe un impatto visivo senza precedenti derivante dai riflessi dei 240.000 moduli e un significativo inquinamento luminoso, derivante da centinaia di lampioni lungo decine di kilometri di recinzioni industriali con telecamere, alterando l’orizzonte e la naturale oscurità notturna. Viene inoltre evidenziato il rischio che le attività agricole tradizionali vengano marginalizzate all’ombra permanente dei pannelli, sollevando dubbi sulla reale compatibilità tra la scala industriale degli impianti e la continuazione dell’agricoltura, nonche’ la
conservazione di un ecosistema così fragile.
La posizione del Sindaco di Sovicille, Giuseppe Gugliotti, è netta e si riflette nei contenuti della denuncia: la Piana di Rosia non è considerata un “vuoto da riempire”, ma un bene comune da tutelare. L’Amministrazione comunale di Sovicille ha già avviato l’iter per richiedere alla Regione Toscana il riconoscimento del vincolo di notevole interesse pubblico per l’area. L’Amministrazione ha ribadito di non essere contro la transizione energetica, che anzi vuole incoraggiare anche a fini di autosufficienza e sicurezza, oltreché di risparmio economico, in linea con quanto già stava facendo sul territorio.
Sottolineando questo impegno, e in pieno accordo con il Coordinamento CONTEA, si sostiene lo sviluppo delle fonti rinnovabili secondo il modello previsto dalle direttive europee, fermo restando che la transizione energetica non possa avvenire a scapito del paesaggio,
del suolo agricolo e della biodiversità.
“In un momento cruciale per il futuro della Val di Merse, l’obiettivo dichiarato di questo video è quello di testimoniare i danni che il progetto di agrivoltaico avrebbe sul territorio e stimolare una riflessione sulla gestione delle energie rinnovabili, affinché non diventino strumento di
sfruttamento di aree di alto pregio naturale e storico. Come sottolineato nel filmato, la difesa di Rosia rappresenta la tutela di un’identità collettiva: un patrimonio che appartiene a chi lo ama e che, una volta compromesso, non potrà più essere restituito alla comunità” ha
dichiarato Francesco Verzulli, Coordinatore di CONTEA e Assessore al Turismo e alla cultura del Comune di Sovicille.
Il video completo è disponibile a questi link:
https://www.youtube.com/watch?v=_uwgaOOjPjU
• https://www.facebook.com/share/v/18qJ9MU64L/

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