Riccardo Pucci SIENA. “Il risiko bancario non è una partita di pura finanza fra potenti. Le sue “battaglie” riguardano tutti, il futuro dei territori, dei servizi ai cittadini, delle imprese e della coesione sociale. E riguarda da vicino Siena e il Monte dei Paschi di Siena, la banca che da secoli sostiene la nostra comunità.
Dopo anni di sacrifici, riorganizzazioni e impegno delle lavoratrici e dei lavoratori, MPS è tornata solida, in grado di produrre utile, competitiva. È tornata a essere un patrimonio del Paese. Per questo è incomprensibile la leggerezza con la quale oggi si parla di smembramenti, fusioni forzate o cancellazione dell’identità. Non è sviluppo questo: è mera spartizione di quote di mercato”. A sottolinearlo il segretario generale della Cisl Siena Riccardo Pucci, secondo cui “Monte dei Paschi di Siena non è solo numeri, è storia, lavoro, competenze, fiducia riconquistata. È un presidio economico e sociale che va rafforzato e non disperso. Ciò che accadrà nei prossimi mesi inciderà direttamente sulla vita delle persone, sull’accesso ai servizi, sulla competitività delle imprese e sulla tenuta sociale delle comunità locali, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni.”
“Per la CISL di Siena, il tema del presidio territoriale dei servizi bancari è strettamente connesso alle priorità indicate nella piattaforma unitaria sul lavoro e sullo sviluppo del territorio condivisa dalle organizzazioni sindacali. Una piattaforma che individua nella tutela dei servizi di prossimità, nella valorizzazione delle aree interne, negli investimenti e nell’occupazione di qualità le condizioni essenziali per garantire un futuro sostenibile alla nostra provincia.
Le riflessioni della First CISL Siena sul futuro del Monte dei Paschi di Siena e sulla necessità di preservarne l’integrità rappresentano per questo un contributo essenziale al dibattito sullo sviluppo della nostra provincia” aggiunge ancora Pucci.
“Se una banca risanata diventa una preda, allora il modello che stiamo costruendo è sbagliato. Per la First di Siena, la difesa del presidio territoriale non è un tema tecnico, è una questione che tocca la vita delle persone, l’accesso ai servizi, la competitività delle imprese, la tenuta delle aree interne e dei piccoli comuni. Siena deve restare capofila della banca. La Direzione Generale, la rete commerciale, le professionalità e l’integrità del perimetro aziendale non possono essere trattate come pedine da spostare per interessi esterni al territorio. Questo territorio già da anni ha fatto i conti con un cambiamento epocale e sa che il suo sviluppo deve percorrere strade in parte nuove. Adattarsi ai tempi è anch’esso un modo di evolvere. Ma nessuna evoluzione si costruisce rinunciando al proprio DNA.
Per questo la CISL continuerà a promuovere il confronto la responsabilità e la partecipazione, nella convinzione che il futuro del territorio si costruisca attraverso il dialogo sociale, la tutela del lavoro e la difesa dei servizi che garantiscono coesione e sviluppo alle nostre comunità”, conclude il segretario Pucci.




