SIENA. First-Cisl Toscana e First-Cisl Siena stanno seguendo con la massima attenzione e senso di responsabilità le proposte e le evoluzioni che in queste ore interessano MPS, consapevoli del ruolo strategico che la banca riveste per il territorio, per l’occupazione e per il sistema economico locale, e continueranno a vigilare affinché qualsiasi percorso futuro garantisca la tutela dei lavoratori, la valorizzazione delle professionalità e il mantenimento dello storico legame tra Monte dei Paschi e territorio senese.
“Non possiamo accettare che mere logiche di mercato, orientate esclusivamente al profitto e agli interessi dei grandi azionisti, mettano in secondo piano il contributo fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori di Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica del mondo e un punto di riferimento storico per l’economia toscana e nazionale”, dicono il segretario generale First-Cisl Toscana Marco Lenzini e il segretario generale First-Cisl Siena Marco Galati.
“Non accetteremo – afferma Galati – che i colleghi del Monte siano trattati come merce di scambio.~ Ci aspettiamo, qualora gli scenari oggi ipotizzati dovessero concretizzarsi in tempi brevi,~ l’apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, affinché possiamo essere parte attiva e rappresentare la voce dei lavoratori attraverso gli strumenti previsti dalla legge e dal contratto nazionale. Ribadiamo inoltre l’imprescindibilità della nostra banca per Siena e per i senesi.”
Sul territorio toscano e, in particolare su Siena, insistono numerose strutture di Direzione Generale e centinaia di filiali che, grazie alla professionalità e alla dedizione delle lavoratrici e dei lavoratori, hanno contribuito nel tempo al raggiungimento dei risultati ottenuti da MPS, rendendola un punto di riferimento per famiglie e imprese e un valore strategico indiscusso per l’intera comunità.
“MPS rappresenta per Siena e per la Toscana un’istituzione che deve essere preservata” aggiunge Lenzini. “Non demonizziamo le aggregazioni bancarie, ma stigmatizziamo quelle di natura puramente speculativa, che mettono al centro esclusivamente l’utile e favoriscono un certo tipo di finanza predatoria, lontana dalle esigenze dell’economia reale dei territori. Monte dei Paschi è una banca che è stata risanata anche grazie ai sacrifici dei lavoratori e il percorso di integrazione con Mediobanca, ancora in fase di completamento, ne è una dimostrazione. Siamo pronti a far sentire la nostra voce e a continuare a essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori.”




