Intervento dell'assessora ai servizi sociali
SIENA. “Un osservatorio capace di leggere il fenomeno del sovraindebitamento, avviando una riflessione condivisa sulla fragilità finanziaria e sociale delle famiglie: n luogo stabile di analisi, coordinamento e proposta”. E’ la proposta che ha fatto l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi, durante l’incontro pubblico dal titolo “Oltre il debito, disagio economico e vulnerabilità delle famiglie”, che si è tenuto oggi venerdì 5 giugno, nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, organizzato dall’amministrazione comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura, promuove e dedicato ai temi del sovraindebitamento, della vulnerabilità economica e della prevenzione dell’usura.
All’iniziativa hanno preso parte anche Michele Capitani, vicesindaco del Comune di Siena, Micaela Papi, assessore alle politiche sociali del Comune di Siena, Francesco Pulitini, Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura, Fabrizio Coricelli, Università di Siena, Marco Frigerio, Università di Siena, Stefano Guerrini, Consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della provincia di Siena, Marco Camerini, componente del comitato consultivo dell’Organismo di Composizione della Crisi e Loredana Sarmente, Istituto Vendite giudiziarie. Durante l’incontro è stato presentato il rapporto della Fondazione Toscana per la prevenzione dell’Usura “Sovraindebitamento, esclusione finanziaria e disagio economico: cause, caratteristiche e possibili rimedi”, curati da Fabrizio Coricelli e Marco Frigerio con la collaborazione di Gianni Betti, Victoria d’Aguanno, Lorenzo Mori e Barbara Rovetti. 
“Siena – ha proseguito Papi – potrebbe candidarsi a diventare la prima città toscana ad affrontare il sovraindebitamento come tema di welfare, la prima città che costruisce dunque un osservatorio che lega le politiche sociali alla fragilità finanziaria: in Toscana esistono importanti osservatori su povertà e inclusione sociale, perfino sugli accessi ai servizi bancari. Manca però un luogo di confronto dedicato alla fragilità finanziaria delle famiglie su questa criticità che metta in rete welfare, mondo del credito, mondo della ricerca, Fondazione Toscana Anti Usura e Organismo di Composizione della Crisi. Mi augurio che il confronto di oggi sia solo un inizio di un percorso condiviso che trasformi analisi e proposte in azioni concrete. Con l’istituzione di un osservatorio possiamo rafforzare la rete territoriale tra istituzioni, terzo settore settore e organismi già presenti, per contrastare questo tipo di disagio”.
“E’ un disagio reale – ha detto durante l’incontro –, il sovraindebitamento non è soltanto un problema finanziario, ma sociale: la perdita del lavoro, un affitto che aumenta, una malattia. Famiglie che dunque non riescono a sostenere una spesa, la fragilità finanziaria non è soltanto una condizione economica, ma una vulnerabilità, ci sono molte famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese e chiedono aiuto soltanto quando la situazione è crisi”.
“Il rapporto di Fondazione Toscana – ha aggiunto – presentato oggi, ci fornisce un dato particolarmente forte, perché ci indica che in Toscana ci sono circa 79mila famiglie sovraindebitate e gli strumenti che abbiamo a disposizione riescono a intercettarne soltanto una quota minima. C’è dunque un’area di disagio sommerso: di fronte a questo disagio dobbiamo raccogliere e rafforzare gli strumenti già presenti, come la Fondazione Toscana Anti Usura e l’Organismo di Composizione della Crisi: proprio su questa linea il Comune di Siena ha sostenuto al Fondazione per la realizzazione di questo rapporto come base informativa importante e ha deciso di sostenere concretamente l’Organismo di Composizione con il suo contributo economico per garantire la continuità operativa dell’attività. Una scelta che nasce dalla consapevolezza dell’importanza sociale di questi servizi”.




