Coldiretti Siena esprime preoccupazione per l’aumento dei costi energetici
SIENA. La forte impennata del prezzo del gasolio agricolo accende l’allarme nel mondo agricolo e rischia di avere ripercussioni anche sulle aziende della provincia di Siena. A livello nazionale Coldiretti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce su possibili manovre speculative che stanno facendo salire in maniera anomala il costo del carburante utilizzato nei campi.
L’esposto, firmato dal Presidente Ettore Prandini e dal Segretario Generale Vincenzo Gesmundo, riguarda il repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi arrivano a 1,25 euro al litro. Un incremento tra i 40 e i 45 centesimi al litro, molto più elevato rispetto a quello registrato nello stesso periodo dal diesel per autotrazione.
Secondo Coldiretti si tratta di una dinamica che non trova giustificazione nell’andamento dei mercati internazionali e che, per la sua ampiezza, lascia ipotizzare possibili fenomeni speculativi su larga scala. Da qui la richiesta di accertare eventuali responsabilità per il reato di manovre speculative su merci previsto dall’articolo 501-bis del codice penale.
La situazione è resa ancora più delicata dal quadro geopolitico internazionale, con le tensioni legate all’area del Golfo che stanno influenzando il mercato dell’energia. Coldiretti aveva già scritto nei giorni scorsi al Governo chiedendo un incontro urgente proprio per affrontare l’aumento del prezzo del gasolio e dei costi energetici, con il rischio di pesanti ricadute sull’intera filiera agroalimentare.
Il gasolio agricolo rappresenta infatti un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per le imprese del settore. L’aumento dei prezzi rischia quindi di tradursi in un aggravio diretto sui costi di produzione delle aziende agricole, con effetti che potrebbero riflettersi lungo tutta la filiera fino ai consumatori.
Una situazione che viene seguita con attenzione anche in provincia di Siena, dove il mondo agricolo rappresenta una componente fondamentale dell’economia del territorio. L’eventuale aumento strutturale dei costi energetici potrebbe infatti incidere pesantemente sulla sostenibilità economica delle aziende agricole locali, già alle prese con un contesto internazionale complesso e con margini sempre più ridotti.
Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, cibo e bevande rappresentano il primo gruppo merceologico del trasporto su strada in Italia, con l’88% dei prodotti alimentari che viaggia su gomma. Per le aziende agricole, inoltre, consumi energetici e concimi rappresentano oggi in media circa il 25% dei consumi intermedi, rendendo il settore particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi dell’energia.




