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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Parole, parole, parole… ora servono fatti, non dichiarazioni di principio” 

Incontro di Fim, Fiom e Uilm con l'azienda Engineering sui presunti esuberi

ROMA. Nella giornata di ieri (3 marzo), presso UIR di Roma, è proseguito il confronto fra le Segreterie Nazionali, Territoriali, la delegazione della RSU e la Direzione Aziendale di Engineering Ingegneria Informatica in merito alla gestione dei presunti esuberi. 

L’incontro, che avrebbe dovuto fornire risposte chiare e operative, si è purtroppo concluso senza risultati concreti. 

L’unico elemento di parziale avanzamento è stato rappresentato dal riconoscimento, da parte della Direzione Aziendale, della necessità di costruire un’architettura fondata su più strumenti da attivare sinergicamente – formazione, pre-pensionamenti, job rotation interna, internalizzazione delle attività e ammortizzatori sociali. 

A fronte di questa dichiarazione di principio, tuttavia, non sono state fornite risposte puntuali. 

In particolare: 



Nessuna proposta strutturata sui pre-pensionamenti; 
Nessun piano dettagliato di internalizzazione delle attività; 
Insistenza sull’utilizzo di ammortizzatori sociali concentrati sul perimetro unilateralmente individuato. 

Una posizione che le Segreterie di FIM, FIOM e UILM respingono con fermezza. Le priorità sindacali restano chiare: 


Riduzione significativa della platea delle persone coinvolte attraverso internalizzazioni e strumenti di accompagnamento alla pensione; 
Attivazione di un piano di formazione diffuso, strutturato e realmente inclusivo, rivolto a tutto il personale e non esclusivamente a chi viene indicato come presunto esubero; 
Istituzione di tavoli territoriali e nazionali permanenti che, nell’ambito del processo di riorganizzazione, lavorino in modo strutturato e continuativo alla gestione della formazione, della riqualificazione professionale e della job rotation; 


Valutazione dell’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali solo come extrema ratio e nell’ambito di soluzioni condivise; 
Gestione solidale della situazione a livello di Gruppo, evitando interventi selettivi riconducibili a chi viene indicato come presunto esubero. 

Il prossimo incontro è fissato per il giorno 13. Non sono più accettabili tavoli interlocutori privi di contenuti sostanziali. Servono scelte chiare e responsabilità precise. 

Continuiamo ad invitare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a segnalarci tempestivamente eventuali comportamenti scorretti o pressioni indebite, affinché possano essere immediatamente verificati e contrastati. 

Le Segreterie FIM, FIOM e UILM sono pronte ad attuare il mandato ricevuto dalle assemblee qualora non si registrino avanzamenti reali e condivisi nel prossimo confronto. 

Il commento di Daniela Miniero (Fiom)

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