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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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GdF: scoperte reti di spacciatori con basi anche a Siena

Terminate con un ulteriore fermo le complesse indagini

FIRENZE. La Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, avvalendosi dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, ha dato esecuzione a Castelfiorentino (FI) al sequestro preventivo di denaro contante per oltre 140.000 euro nei confronti di un soggetto gravemente indiziato di detenzione e spaccio di cocaina. Le indagini hanno permesso di scoprire due distinte associazioni a delinquere, finalizzate al traffico di stupefacenti, di molteplici gravi delitti di detenzione e spaccio di cocaina, oltre a vari delitti di favoreggiamento.

Nella perquisizione domiciliare del 16 divembre 2025, l’indagato è stato trovato in possesso di una somma di denaro assolutamente rilevante (139.370 euro e 700 franchi svizzeri pari a € 722,93)  che non ha trovato alcuna giustificazione, se raffrontata con le sue condizioni reddituali e patrimoniali. Inoltre, l’uomo non ha saputo fornire alcuna giustificazione né alla polizia giudiziaria né all’Autorità Giudiziaria nel corso del suo interrogatorio.

Il Gip nel provvedimento di sequestro ha ravvisato gravi indizi di delitto; si è data così un’ulteriore conferma alle evidenze probatorie raccolte nel corso della meticolosa e complessa attività investigativa svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze-GICO con il supporto dello SCICO, che ha interessato due consorterie criminali di matrice albanese ampie, nuove ed autonome rispetto alle organizzazioni sinora conosciute, con compiti e ruoli ben definiti, con basi logistiche e operative in Toscana (province di Firenze e Siena) e canali di rifornimento in Lombardia. 

L’esecuzione del sequestro preventivo di oltre € 140.000 ad un indagato giunge al termine di una complessaattività di indagine coordinata da questa Procura Distrettuale Anti-Mafia che ha permesso di dare esecuzione, trail dicembre 2025 e lo scorso gennaio 2026, a cura del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata, ad un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del capoluogo toscano nei confronti complessivamente di 10 indagati (8 custodie cautelari in carcere e 2 agli arresti domiciliari), indiziati a vario titolo dei delitti di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Le investigazioni economico-finanziarie svolte dal GICO hanno permesso dunque di evidenziare come l’indagato attualmente non solo non svolga alcuna attività lavorativa e che abbia percepito redditi nel biennio 2023 – 2024 per importi minimi, ma che abbia persino beneficiato della misura erogata dall’INPS del “Reddito di cittadinanza”.È quindi su queste basi che il GIP del Tribunale di Firenze, riconoscendo i gravi indizi di colpevolezza, la sussistenza del cd. periculum in mora e della sproporzione rispetto ai redditi dichiarati, ha disposto, ai sensi degliart. 321 cpp, 85-bis DPR 309/1990 e 240-bis c.p., il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del denarocontante, ritenuto di sicura provenienza illecita. 

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