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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Colle Val d’Elsa a Roma all’audizione per Capitale della Cultura

La delegazione ha avuto un’ora per presentare il dossier e convincere la giuria

SIENA. Due pullman, con circa 80 persone a bordo, sono partiti alla volta di Roma per accompagnare e sostenere Colle Val d’Elsa in occasione dell’audizione ufficiale al Ministero della Cultura delle città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028.

La delegazione colligiana, guidata dal sindaco Piero Pii assieme alla Giunta comunale, ha avuto a disposizione un’ora per presentare il dossier e convincere la giuria, con l’obiettivo di compiere il grande salto e conquistare il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. 

Un momento decisivo per il percorso di candidatura “Colle 2028”, che rappresenta un progetto condiviso e partecipato dall’intera comunità. 

I sostenitori di Colle 2028 erano presenti a Roma, con rappresentanti di Comuni del territorio valdelsano e non solo (Poggibonsi, Castellina in Chianti, San Gimignano, Siena, Arezzo e Volterra), consiglieri regionali, consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, imprenditori e rappresentanti del mondo dell’associazionismo, della cultura, del sociale e dello sport.

Rappresentata anche l’arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino con il portavoce del cardinale Lojudice.

“Quella vissuta oggi è una data storica per la città di Colle di Val d’Elsa, ma anche per tutto il nostro territorio che grazie alla candidatura a capitale della cultura 2028 avrà un’opportunità di rilancio a livello nazionale, ma io aggiungo anche a livello internazionale. Desidero ringraziare tutti coloro che stanno lavorando a questo importante momento per avere avuto coraggio, determinazione e per aver dimostrato, ancora una volta, l’amore e l’attaccamento al proprio territorio. Colle – aggiunge Lojudice – è uno dei gioielli più preziosi della nostra diocesi dove sono nati Arnolfo di Cambio e Romano Bilenchi e dove da secoli è viva una grande tradizione del cristallo, ma dove è radicata anche una profonda tradizione spirituale e culturale legata alla Chiesa. A questo aggiungo il paesaggio che è uno dei valori aggiunti di questa città”.
 
“Condivido in pieno – conclude il cardinale – le motivazioni che sono alla base del progetto presentato oggi: partecipazione e innovazione. Sono un binomio inscindibile che dimostra come Colle investa nella cultura come motore privilegiato di inclusione, sviluppo e promozione”.
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