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Domani interrogo: un film che profuma di vita vera

di Paola Dei

Nelle sale cinematografiche e già in elenco fra i film più visti Domani interrogo per la regia di Umberto Carteni, con protagonista Anna Ferzetti nel ruolo di una professoressa di inglese, affiancata da un cast fresco di giovani talenti come Morgan Sebastian WahrZoe MassentiFabio BizzarroAnita SerafiniSara SilvestroYothin ClavenzaniPaterne SassaroliLorenzo BagalàFederico Micheli e Mounir Khlifi. Il veterano Massimo Foschi appare in un toccante cameo, mentre i ragazzi incarnano vite e sogni reali più di quanto ci si aspetti. 

La storia nasce dal romanzo autobiografico di Gaja Cenciarelli, insegnante vera, e porta al cinema la quotidianità di una classe “difficile” in un liceo della periferia romana. La protagonista, arrivata lì convinta di poter dare forma a nuove possibilità, si trova immersa in un microcosmo di adolescenti che si dichiarano “spazzatura” e vivono tra prime passioni, contraddizioni e un desiderio nascosto di essere visti e ascoltati. 

La prof che diventa ponte

Anna Ferzetti regala alla sua “professoré” un dolce equilibrio: è severa e vulnerabile, arrabbiata e comprensiva, come tutte le persone che hanno un cuore grande ma non sempre sanno come usarlo. Il regista Umberto Carteni costruisce il film alternando i punti di vista: quello adulto della docente e quello fragile, ribelle e in costruzione degli studenti – un universo dove ogni gesto, ogni parola pesa come un’eternità di domande senza risposta

Adolescenza tra sogni e caos

I ragazzi non sono solo personaggi: sono tutti noi a 16, 17 anni. Le loro giornate oscillano tra ansie sociali, relazioni complicate, prime delusioni d’amore, conflitti familiari e la lotta invisibile con l’idea di futuro. La macchina da presa li segue da vicino, nei momenti di rabbia sfrenata, nei silenzi profondi, nelle risate che scoppiano all’improvviso. Il film non teme l’imperfezione: la mette in scena, la mostra con tenerezza, come fa l’adolescenza con tutti i nostri primi batticuori e le nostre paure più segrete. 

È un film che profuma di vita vera: difficile ma sincero, scuro ma pieno di luce. Si ride, ci si emoziona e si respira quell’alone di “non so dove sto andando, ma so che voglio esserci” che appartiene a chiunque abbia vissuto l’adolescenza. È come stringere la mano a quella parte di te che credeva di non essere abbastanza, e ritrovare invece un valore enorme in ogni errore commesso. La classe non è solo uno spazio di scuola: è un campo di battaglia di sogni dolorosi e speranze luminose. E lì dentro, tra un tema da correggere e una frase detta senza filtro, c’è la poesia scomposta dell’essere giovani

Un opera che ti abbraccia piano, come un vecchio diario di scuola ritrovato, e ti ricorda che crescere è un viaggio rumoroso, confuso e bellissimo. 

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