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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Lorenzoni (PD): "Non sorprende l’assonanza Vigni-Neri su Cna"

"Inaudito sentir parlare di città bloccata da chi ha voluto il commissariamento"

SIENA. “Il grido di allarme lanciato giustamente dal presidente della Cna, Paolo Parodi va raccolto con la massima attenzione. In questi giorni di campagna elettorale per le primarie abbiamo visitato molte aziende per esprimere la nostra vicinanza a tutti gli operatori, dare un messaggio di incoraggiamento e di fiducia sulle prospettive dell’economia cittadina. Le ragioni della crisi sono tante, tra cui non vanno esclusi errori del passato. Ma in questo momento la città è bloccata e molti progetti che erano stati avviati si sono fermati a causa del commissariamento del Comune. I tempi di approvazione di una pratica sono raddoppiati; non vengono più concessi patrocini; ogni iniziativa, compresa l’ultima festa di capodanno che è stata un successo, è molto più faticosa da realizzare quando chi la propone non è costretto ad arrendersi; chiude un locale innovativo come ‘Il Tubo’”. Con queste parole Germana Lorenzoni, membro dell’esecutivo dell’Unione comunale Pd di Siena, interviene sull’appello lanciato dal presidente della Cna, Paolo Parodi, sulla condizione dell’edilizia e di altre attività di artigianato senese, che è stato ripreso dai candidati a sindaco Laura Vigni ed Eugenio Neri.

“Non sono rimasta sorpresa – continua Lorenzoni – dall’assonanza tra Laura Vigni e Eugenio Neri, essendo la prima un attore principale tra coloro che hanno voluto a tutti costi il commissariamento del Comune, e il secondo la diretta espressione dei manovratori della crisi al Comune. Avrei apprezzato che magari fosse stata avanzata qualche proposta per il rilancio dell’economia locale, come ha invece fatto ripetutamente il nostro candidato, Franco Ceccuzzi, e che onestamente si riconoscesse che è stato un gravissimo errore far perdere alla città un anno di tempo e oltre 4 milioni di euro che erano già stati approvati”.

“Ora, comunque, è il momento di guardare avanti. Andando in giro – continua Lorenzoni – ci si rende conto che effettivamente la situazione è peggiorata, ma il declino è molto più evidente rispetto ai mesi in cui c’era ancora l’amministrazione e proprio i due candidati a sindaco che si fanno portatori della voce della difficile situazione economica della città sono stati favorevoli al commissariamento o sostenuti da forze che il commissariamento l’hanno voluto e attuato con forza. È sorprendente che proprio soggetti che hanno contribuito in diversi modi a una brusca interruzione del mandato comunale, portando Siena al commissariamento e quindi a una condizione di crisi, non sappiano assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Al contrario, colgono l’occasione dell’appello lanciato dal presidente della Cna per rivolgersi a nuovi bacini di elettorato, attaccando le amministrazioni precedenti sugli errori commessi e rischiando, così, di allontanarsi dalla reale valutazione delle esigenze dei cittadini. Al passato si può rimediare solo con un presente migliore, e l’unico modo per tentare di realizzarlo è quello di conoscere veramente la situazione della città, percorrendo strade, vie, entrando nei negozi, nei ristoranti e nei locali per capire a fondo di cosa ha bisogno Siena”. 

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