Per MPS un effetto positivo di circa 40 milioni di euro
SIENA. Banca MPS, dopo aver sistemato con Deutsche Bank la vecchia operazione Alexandria, continua a intervenire per mitigare gli effetti negativi delle operazioni messe in piedi durante la gestione Baldassarri: una nota della banca, ripresa dall’Ansa, si occupa di quella denominata “Chianti Classico”. Per la sua ristrutturazione Montepaschi ha riacquistato gli strumenti finanziari partecipativi PGPI 2010. Nello stesso comunicato si precisa che, insieme ai connessi Titoli di Classe Z della Cartolarizzazione Casaforte, il controvalore è di circa 70 milioni di euro.
La ristrutturazione consente ”il miglioramento della redditività, con un effetto positivo a conto economico, in termini di utile netto, di circa 40 milioni di euro nel primo esercizio post-Ristrutturazione, gradualmente crescente nel tempo” ricorda una nota. Inoltre porterà nel tempo al ”recupero dei diritti patrimoniali sugli immobili di proprietà di Perimetro, con ulteriori connessi benefici economici e gestionali”.
Il fabbisogno di capitale generato dall’operazione a livello consolidato ”è stimabile in circa 45-55 punti base” e ”in ragione dell’evoluzione attesa dei benefici reddituali connessi alla Ristrutturazione, il gap patrimoniale emergente verrebbe recuperato in un orizzonte temporale di 8 – 10 anni”. Inoltre Banca MPS comunica di aver ”provveduto a recedere dall’accordo di affiancamento stipulato con Banca IMI per l’attività di sostegno alla liquidità dei sopracitati titoli di Classe A”.




