Senesi e Bencini stigmatizzano la cattiva organizzazione
MONTERIGGIONI. Dai consiglieri comunali di “Per Monteriggioni” Raffaella Senesi e Massimo Bencini riceviamo e pubblichiamo.
“I consiglieri comunali di “Per Monteriggioni”, Raffaella Senesi e Massimo Bencini, presenti venerdì scorso presso il Complesso Monumentale di Abbadia Isola per il consiglio comunale, convocato in sessione straordinaria e in seduta aperta e congiunta, alla presenza delle Amministrazioni Comunali aderenti al Protocollo, in occasione delle celebrazioni per l’Anniversario dell’ Eccidio di Montemaggio, esprimono il loro disappunto per l’approssimativa organizzazione della cerimonia da parte del Comune di Monteriggioni, quest’anno nella veste di capofila dei nove Comuni dell’area.
“Stamani ci siamo recati nella sala Ildebrando ad Abbadia Isola per assistere al consiglio comunale straordinario in occasione dell’Anniversario dell’Eccidio di Montemaggio, una cerimonia che si svolge ogni anno, a rotazione nei vari Comuni, e che per il nostro territorio ha un significato profondo, che va oltre una semplice e formale commemorazione. Una dipendente mi ha fatto notare subito che i consiglieri comunali dovevano accomodarsi nella sala del bar al piano di sotto, perché sopra non c’era posto. Diligentemente mi sono recata nel luogo indicato poco dopo è arrivato il collega Massimo Bencini, ci siamo seduti nei posti assegnati. In tutti eravamo circa 15 consiglieri dei nove Comuni interessati. Inutile dire che tutti eravamo meravigliati di dover partecipare a un Consiglio Comunale aperto in quel luogo e in collegamento tramite uno schermo e un computer, che oltretutto perdeva continuamente la linea, tant’è che dopo un po’ alcuni dei presenti spazientiti si sono recati al piano di sopra, stando in piedi in fondo alla sala, altri sono proprio andati via.
L’organizzazione del Comune di Monteriggioni è stata a dir poco superficiale e la figura pessima. Sarebbe bastato, per un risultato decoroso e rispettoso delle Istituzioni e dei loro rappresentanti, chiedere a tutti i Comuni le presenze dei consiglieri (ripetiamo, eravamo 15 consiglieri su 9 Comuni, non 150), facendo presente il limitato spazio a disposizione, gestire le presenze e predisporre la sala, di conseguenza, in modo che tutti avessero la possibilità di seguire la cerimonia in maniera adeguata e consona alla solennità dell’occasione e al nostro ruolo”.




