Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Cisl e Uil: “Armamento Municipale: attendiamo il documento ufficiale”. E Cgil risponde

Le due sigle disponibili all'assemblea unitaria con Cgil

SIENA. Da CISL F.P. e UIL F.P.L. riceviamo la seguente nota firma di
Valentina Francesconi e Walter Biagini.

“E’ singolare che la RSU del Comune di Siena convochi una assemblea degli appartenenti al  Corpo della Polizia Municipale dopo che la FP CGIL territoriale ha proposto a FP CISL e UIL FPL territoriali di indirla unitariamente e dopo che queste ultime hanno dato la loro disponibilità, osservando che però occorreva aspettare di avere in mano un documento ufficiale su cui poter
discutere.
La CGIL sembra invece avere fretta di portare in discussione un argomento: il regolamento sull’armamento della Polizia Municipale, che esula dalla competenza del Sindacato, di cui non ha una conoscenza certa, non essendo ancora stato ufficialmente reso pubblico. Il testo apparso sulla
stampa è una bozza che, almeno per quanto ne sappiamo, è stata ricevuta in modo del tutto informale
e quindi potrebbe discostarsi anche molto dal testo che andrà in discussione in Consiglio Comunale.

Questa fretta ha indotto la stessa CGIL a indire, settimane fa, una assemblea di sigla che, evidentemente, non deve aver dato il risultato sperato, dato che successivamente la stessa CGIL ha
cercato di convocare una assemblea unitaria con CISL e UIL e, alla richiesta di queste di attendere il
documento ufficiale, ha cercato di fare rientrare dalla finestra quello che non era riuscita a far passare
dalla porta, facendo convocare l’assemblea dalla RSU dove ha la maggioranza.

CISL e UIL ribadiscono la loro disponibilità ad effettuare una assemblea unitaria, ma solo dopo
che sarà disponibile il testo ufficiale e definitivo del regolamento; e ciò perché una assemblea su tale
argomento non piò che avere carattere informativo e non certo finalizzato ad un negoziato che su atti
regolamentari di competenza esclusiva del Consiglio Comunale non può certo avvenire.

Cosa diversa è invece il successivo processo di attuazione concreta su cui speriamo di poter attivare un confronto costruttivo con la controparte, in modo unitario con tutte le sigle sindacali”.

Non si è fatta attendere la risposta di Fp Cgil, che pubblichiamo di seguito.

“Ci sembra superfluo commentare due sigle sindacali (confederali) che attaccano congiuntamente sia la RSU, espressione democratica di tutti i lavoratori del Comune di Siena, sia un’altra sigla sindacale, che effettua liberamente e legittimamente le proprie scelte.

Ci chiediamo a chi non sia gradita la rappresentanza democratica dei lavoratori, o perché non sia possibile per i lavoratori stessi avere momenti di condivisione e dibattito, indipendentemente dai tempi dei lavori consiliari.
E’ evidente che quando verrà deliberato l’atto formale non ci saranno più spazi di intervento.
La FP CGIL ritiene che sia sempre il momento del confronto, dell’analisi e della condivisione con i lavoratori e che questi possano sempre avere voce in capitolo nelle scelte amministrative, sui servizi e nell’organizzazione della quotidianità in cui sono pienamente coinvolti.
Come più volte abbiamo sottolineato, ci sono molteplici temi che coinvolgono la Polizia Locale in questo momento: la dotazione prevista, la formazione, i protocolli operativi da realizzare, l’impatto sui servizi e la gestione degli stessi; tutti argomenti sui quali non siamo mai stati chiamati ad un confronto dall’attuale Amministrazione.
Riteniamo inoltre che altre organizzazioni sindacali non si debbano preoccupare dell’organizzazione democratica interna della FP CGIL, delle assemblee tenute dalla stessa e delle decisioni dei lavoratori. Noi non ci permetteremmo mai di entrare nel merito dei percorsi sindacali intrapresi da altri. 
Evidentemente infastidisce che esistano ancora spazi di discussione, condivisione e proposta per i lavoratori. 
Questo è il nostro metodo e non ci accontenteremo mai di un’obbedienza supina, anziché della ricerca di un confronto continuo con i livelli istituzionali”.
[banner_mobile]