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Il PdL disposto a rinunciare al simbolo per il bene della città

Manganelli: "E' un progetto per rilanciare Siena" non un

Alessandro Manganelli

di Augusto Mattioli

SIENA. Per le prossime elezioni il Pdl è disposto a non presentare il proprio simbolo di partito  nel quadro di una strategia che preveda idee e programmi comuni  “con chi ci vuole stare”. Lo hanno sottolineato  i dirigenti cittadini del partito  che questo pomeriggio (8 ottobre) hanno tenuto una conferenza stampa nella sede di via Montanini. Andrea Corsi, Marco Del Dottore, Alessandro Manganelli, già vicepresidente del consiglio comunale di Siena, e Pietro Staderini, responsabile comunale, dopo avere fatto un quadro della situazione della città  e sulla  Banca, (“spero si torni a trattare sul piano industriale”, ha detto Staderini), sulla Fondazione Mps, sul bilancio del comune varato dal commissario Laudanna,  su come sviluppare e rilanciare il Santa Maria della  Scala, hanno parlato delle prossime amministrative.
Scadenza fondamentale per la città del prossimo futuro: “Noi stiamo lavorando per un’alternativa credibile – ha puntualizzato Manganelli – un percorso non facile, ma siamo disposti a lavorare con tutti coloro che hanno buona volontà e a dialogare con chi non si riconosce nel governo della sinistra. Si tratta di un progetto per rilanciare la città non di un’alleanza elettorale”, ha proseguito prevenendo le possibili obiezioni chi pensa che  alla fine  potrebbe essere solo un cartello che si sfalda dopo le elezioni. “Vorremmo poter dire  – ha precisato – che  a vincere le prossime amministrative sia una Siena diversa”.
Riguardo al tema, attualissimo delle ultime ore, dell’ordine del giorno dell’assemblea di domani del Monte  secondo Staderini le modifiche dello statuto scollegano “la banca dal territorio“.
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