Seduta in rialzo per le borse europee, mentre Wall Street ha preso la via del ribasso dopo una partenza incerta. Il Ftse Mib di Milano archivia gli scambi in progresso dell’1,0% a 20.921 punti, positivo come il Cac 40 di Parigi (+2%), il Dax di Francoforte (+1,6%) e il Ftse 100 di Londra (+1,2%), pressoché invariato l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%). Oltreoceano, arretrano lievemente gli indici Dow Jones (-0,4), S&P 500 (-0,4%) e Nasdaq (-0,4%).
Sullo sfondo permangono le preoccupazioni per il rallentamento dell’economia. Si teme che la stretta monetaria delle banche centrali per contrastare l’inflazione possa portare ad una recessione, in un contesto appesantito anche da un peggioramento della crisi del gas in Europa e da un ulteriore picco dei casi Covid in Cina.
Gli operatori attendono stasera la diffusione dei verbali relativi all’ultima riunione del Fomc, che dovrebbero confermare l’impegno della Federal Reserve nel riportare sotto controllo i prezzi. Alcuni analisti cominciano però a ipotizzare un’inversione di tendenza nel 2023, con nuovi tagli dei tassi da parte della banca centrale americana.
A risollevare il sentiment hanno contribuito gli ordini di fabbrica tedeschi sopra le attese a maggio, mentre le vendite al dettaglio dell’eurozona nello stesso mese sono cresciute dello 0,2% sia su base mensile sia su base annua. Negli Usa, l’Ism non manifatturiero di giugno ha evidenziato un rallentamento, pur continuando a segnalare espansione (55,3 punti).
Sul Forex non si arresta la caduta dell’euro/dollaro, giunto a quota 1,017, mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 135,8. Ancora in calo la sterlina a 1,19 dollari, dopo le dimissioni di due ministri del governo inglese.
Prosegue la discesa delle quotazioni del greggio dopo il tonfo della vigilia, con il Brent (-2,8%) a 99,9 dollari e il Wti (-3,1%) a 96,4 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 193 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,13%.
Tornando a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate si distinguono Saipem (+7,9%), Stm (+4,8%), Nexi (+4,5%) e Moncler (+4,1%). Arretrano invece Tenaris (-3%), Banco Bpm (-1,8%) e Bper (-1,6%). Positiva Telecom Italia (+1,6%) nel giorno del Cda sulla riorganizzazione del business e il dossier della rete unica.
Fonte MarketInsight





