Wall Street mette a segno una seduta incerta e nervosa durante la quale gli indici si difendono a denti stretti e riescono a limitare i danni.
Il bilancio finale registra il Nasdaq invariato e lo S&P500 in calo di un decimo di punto percentuale, mentre il Dow Jones guadagna lo 0,3%. In netto ribasso, al contrario, il Russell 2000 (-1,1%), il quale tuttavia riesce a dimezzare le perdite rispetto al minimo intraday.
Apple ed Amazon (+1,3%), al pari di Facebook (+2%) neutralizzano i cali di AMD e Nvidia, superiori al tre per cento.
VIX in calo di meno dell’uno per cento a 28,15 punti.
Sul mercato obbligazionario brusco calo dei rendimenti con il Tbond che cede nove punti base al 3,09%.
Giornata sempre incerta per i due principali metalli preziosi – oro ed argento – con il metallo più nobile che chiude in lieve ribasso e l’argento che cede oltre un punto percentuale scivolando anche sotto quota 21 dollari l’oncia.
Tra le materie prime il petrolio torna al di sotto dei 110 dollari al barile (-2%), cedendo terreno nel finale dopo un picco intraday fino ad oltre $113.
Sul mercato valutario il dollaro continua a rafforzarsi salendo a 1,045 rispetto alla moneta unica e nei confronti dello yen a 136,5, mentre recupera terreno contro il rublo russo che scende a quota 53,5 dopo aver tentato di bucare quota 50 ad inizio seduta.
Fonte MarketInsight





