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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Fermato dalla Polizia con documenti falsi ed un piede di porco: arrestato

Tre complici denunciati dalla Stradale. Tutti hanno precedenti

SIENA. Fermati dalla Polizia Stradale sulla Siena – Bettolle, in direzione nord, all’altezza della “colonna del Grillo”, quattro uomini hanno insospettito gli agenti con il loro comportamento nervoso. I quattro – un uomo, suo figlio e due amici – erano diretti a Siena a bordo di una Ford Focus, quando sono stati fermati per un controllo da una pattuglia di Montepulciano coordinata dal comandante Agnese Pane. Ai poliziotti hanno dichiarato che stavano andando a Roma e – quando è stato fatto loro notare che viaggiavano in direzione opposta – hanno riferito che avrebbero avuto intenzione di passare da Grosseto, ritenendo quella strada più comoda.

Durante il controllo dei loro documenti, è emerso che tutti avevano numerosi precedenti di polizia a carico e anche alcune condanne, ad eccezione di uno. I documenti che l’unico incensurato aveva fornito, però, agli agenti non sembravano essere autentici, anche se apparentemente rilasciati dal Comune di Roma ad una persona realmente esistente. L’uomo, forse per avvalorare l’originalità della carta di identità fornita, ha esibito ai poliziotti anche una tessera sanitaria. Considerati i precedenti degli occupanti, le dichiarazioni contraddittorie sulla loro destinazione e i forti dubbi sull’autenticità dei documenti del presunto romano, i poliziotti hanno deciso di approfondire il controllo effettuando una perquisizione personale e al veicolo. Così, occultato sotto al vano portaoggetti hanno trovato un piede di porco di circa 50 cm, del possesso del quale non hanno saputo dire nulla. A quel punto i quattro uomini sono stati accompagnati in Ufficio per approfondire gli accertamenti.

All’esito dei riscontri, anche fotosegnaletici, sui documenti di identità è emerso che in verità l’uomo, marchigiano di 43 anni, il cui vero nome è Maciste Spinelli, deve scontare 3 anni 3 mesi e 21 giorni di carcere, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti dalla Corte d’Appello di L’Aquila, per reati in materia di stupefacenti. A suo carico, con il suo vero nome e non con le generalità apposte sul documento in suo possesso, era stato, infatti, inserito un rintraccio per la cattura.

Lo Spinelli è stato, quindi, arrestato e accompagnato al carcere di santo Spirito. L’uomo è stato, inoltre, denunciato per falsità e, in concorso con gli altri 3, per il possesso ingiustificato del piede di porco. I documenti contraffatti e l’oggetto da scasso sono stati sequestrati.

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