"La giunta De Mossi ha deciso di cambiare nome e statuto della società comunale"
Siena Parcheggi SIENA. Da Bruno Valentini (Pd) riceviamo e pubblichiamo.
“Sigerico fu l’arcivescovo di Canterbury, che nel 990 D.C. si recò a Roma per ricevere l’investitura da Papa Giovanni XV. Al racconto dettagliato del suo viaggio di ritorno e delle sue soste è ispirato l’itinerario storico della Via Francigena, da Roma fino all’Inghilterra.
Da gennaio, questo nome diventerà familiare a tutti i senesi e non solo agli appassionati di escursionismo. La Giunta De Mossi ha deciso di cambiare nome e Statuto della società comunale Siena Parcheggi, attribuendole appunto la nuova denominazione di “Sigerico”: acronimo che sta per SIena GEstione RIsorse COmunali. Dopo essersi occupata per anni di parcheggi e da qualche tempo (con costi pazzeschi e dubbia efficienza) di riscossione dei tributi comunali, Siena Parcheggi cambierà nome e soprattutto possibilità di espansione, estendendo le aree di intervento in così tante direzioni da far prima ad elencare quello che manca. Siena Parcheggi ovvero SIGERICO potrà dedicarsi a parcheggi, tributi, bagni pubblici, manutenzione del verde pubblico, musei, biblioteche ed archivi, ostelli, informazione al pubblico, biglietterie, bar, mostre e convegni, sorveglianza, marketing e pubblicità, impianti sportivi (anche per il pubblico spettacolo), affidare progettazioni e acquisire partecipazioni societarie, partecipare a gare d’appalto, ecc.
Manca la gestione di una squadra di calcio, ma tanto per quella ci sono gli armeni. Una vera rivoluzione, che comporta molti rischi, sia gestionali che finanziari, fatta da una società senza alcuna competenza od esperienza in altri campi, che era la “gallina dalle uova d’oro” del bilancio comunale fino al 2019 e che vedrà assottigliarsi la redditività propria ed in favore del Comune perchè si caricherà di nuovi ed onerosi compiti. Ma l’innovazione più significativa starà nel cambiamento delle procedure di affidamento lavori e servizi. Mentre prima il Comune indiceva bandi e gare trasparenti per scegliere quali società avrebbero svolto i servizi necessari ed erano queste ultime ad assumere personale, con l’avvento di SIGERICO tutte queste incombenze rimarranno entro il perimetro comunale e sarà l’Amministrazione (sia pure indirettamente attraverso la società controllata ed amministratori fedeli) ad assumere e attribuire incarichi, con procedure molto più soft.
C’è da temere l’esplosione di appetiti clientelari e lottizzazioni di ogni genere, l’esclusione di fornitori non graditi e l’allentamento delle modalità imparziali di selezione di chi lavorerà con l’Ente Pubblico. Due esempi recenti si sono visti con i 210mila euro affidati ad una specie di Pro Loco per luminarie e feste natalizie ed anche con il rifiuto di affidare i servizi del Santa Maria della Scala attraverso una gara pubblica.
Povera Siena, ci aspettano tempi duri. Dietro la bandiera del cambiamento si celava la voglia di mettere le mani spudoratamente su ogni ingranaggio di potere, peggio ancora che nell’era Mussari”.




