E‘ ancora il Nasdaq (+0,3%), con tutta la principale batteria di titoli tecnologici, a mettere a segno un nuovo massimo storico trascinata dai nuovi record di Tesla (+3,4%), Microsoft (+2,2%), Nvidia (+2,5%) e Google (+1,5%).
Lo S&P500 (+0,2%) sfonda in chiusura per la prima volta anche la barriera dei 4.600 punti. Stesso progresso anche per il Dow Jones, mentre il Russell 2000 (-0,1%) cede una frazione di punto percentuale.
VIX in ribasso dell’1,6% a quota 16,15 punti.
Sul mercato obbligazionario l’ottava si chiude con un’ulteriore conferma, seppure lieve, della risalita dei rendimenti con il Tbond che guadagna un solo punto base al 1,58.
Tra le materie prime, va segnalato il nuovo indebolimento dei metalli preziosi ed in particolare dell’oro il quale cede un punto e mezzo percentuale appesantito dal nuovo e repentino rafforzamento del biglietto verde. Il metallo giallo torna di nuovo al di sotto della quota psicologica dei 1.800 dollari l’oncia. Molto più contenuto, invece il ribasso dell’argento che cede solo lo 0,5%.
Solito movimento oscillatorio del petrolio che sembra perdere invece inizialmente smalto, ma recupera nel finale e termina praticamente invariato ed ancora al di sopra degli 83 dollari al barile.
Sul mercato valutario vola il dollaro che guadagna oltre una intera figura salendo fino a 1,155 ne confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





