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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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A Sarteano un finesettimana dedicato alla specialità equestre "trec"

Si disputa il Trofeo delle Regioni di ricognizione competitiva

SARTEANO. Dopo l’ottimo risultato della squadra junior, argento al Campionato del mondo di Mafra, in Portogallo a settembre, trainata dal bronzo individuale del cavaliere laziale Simone Magagnini, c’è grande attesa per il prestigioso trofeo delle Regioni, che vedrà impegnate le migliori compagini regionali della disciplina.
“Per Sarteano – osserva il sindaco Francesco Landi – questa iniziativa ha il sapore di un riconoscimento del legame profondo con il mondo del cavallo. E anche la dimostrazione che Sarteano è la meta ideale non solo per le competizioni, ma anche per un turismo lento, legato agli itinerari e alla natura”.
Nel pomeriggio si sono svolte le visite veterinarie, e in serata c’è stato il briefing degli chef d’équipe. Alle 7.30 di domani (20 ottobre) il primo concorrente della categoria C4, la maggiore (nell’appuntamento di Sarteano è prevista anche la categoria cadetta C2), è atteso in sala carta per la lettura del percorso ideato da tracciatore Decimo Fontanesi e venti minuti dopo partirà per la prova di orientamento. Una cena di gala concluderà la prima giornata di gara. Domenica, a partire dalle 9, si terranno la prova di padronanza delle andature e quella di terreno vario. Alla presenza del presidente nazionale Alberto Spinelli, del vicepresidente Giovanni Sabbatini, nell’occasione anche ispettore di percorso, e di altri dirigenti federali gli atleti saranno poi protagonisti nel tardo pomeriggio della cerimonia di chiusura e delle premiazioni.

Il trec, acronimo di “tecniche di ricognizione equestre competitiva”, è una disciplina che si svolge, a sella oppure con attacco singolo o pariglia, su tre prove. Nella prima, di orientamento, viene chiesto di copiare e leggere un tracciato sconosciuto su una cartina topografica. Trattandosi di un test di regolarità sul percorso sono posti dei punti di controllo presso i quali gli atleti devono transitare con la media oraria stabilita. La prova di padronanza delle andature consiste invece nel percorrere un corridoio largo due metri e lungo 150 al galoppo più lento possibile in andata e al passo più veloce possibile al ritorno. L’ultima prova è quella “di terreno vario”. Verte nel superare, contro il cronometro, una serie di difficoltà che si possono incontrare comunemente in campagna come aprire e chiudere un cancello restando in sella, superare un fosso o un tronco, scendere da un talus, attraversare un guado o un ponticello, percorrere passaggi obbligati. La precisione, lo stile, l’equilibro e la sintonia con i quali il binomio o l’attacco affrontano gli ostacoli determinano il punteggio. L’insieme dei risultati delle tre prove compone la classifica finale.

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