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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura poco mossa, S&P 500 a -0,1% e Nasdaq flat

Partenza incerta a Wall Street, con gli investitori intenti a valutare una riduzione degli stimoli monetari da parte delle banche centrali e il rallentamento della ripresa dell’economia. Dopo pochi minuti di scambi, Dow Jones e S&P 500 cedono lo 0,1% e il Nasdaq oscilla sulla parità (-0,01%).

Il focus degli operatori rimane sulle tempistiche del ritiro delle misure straordinarie messe in campo dalle banche centrali per contrastare gli effetti della pandemia, pur in un contesto in cui la variante Delta del Covid minaccia la ripresa dell’economia globale.

Il Beige Book della Federal Reserve ha evidenziato un rallentamento della crescita Usa negli ultimi due mesi, complici la recrudescenza del virus e il perdurare delle difficoltà lungo le catene di fornitura.

Ciononostante, il presidente della Fed di Dallas, Robert Kaplan, ha dichiarato che, in base all’attuale outlook, sarebbe favorevole a un annuncio di una riduzione del programma di acquisti bond mensili a settembre, con un possibile inizio del tapering a ottobre.

Parole cui hanno fatto eco quelle del presidente della Fed di New York, John Williams, secondo cui “potrebbe essere appropriato” per la banca centrale Usa cominciare a ritirare gli stimoli straordinari di emergenza entro la fine dell’anno.

Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a 310 mila unità, inferiori rispetto alle 335 attese dal consensus e alle 340 mila della rilevazione precedente.

Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro risale a 1,183 dopo la decisione della Bce di rallentare il ritmo del programma di acquisti pandemico (PEPP), mentre il dollaro/yen è in discesa a 109,8.

Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,4%) a 71,6 dollari e il Wti (-1,6%) a 68,2 dollari, in attesa questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa dopo il calo previsto dal report Api.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano viaggia all’1,33% e quello del biennale allo 0,22%.

 

Fonte MarketInsight

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