Le borse europee risalgono dai minimi intraday ma restano perlopiù negative, dopo l’avvio contrastato di Wall Street. A Piazza Affari, il Ftse Mib di Milano arretra dello 0,3% in area 25.990 punti, ancora debole come il Dax di Francoforte (-0,9%), il Ftse 100 di Londra (-0,4%) e il Cac 40 di Parigi (-0,4%) mentre passa in positivo l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%).
Oltreoceano, il Dow Jones (+0,1%) galleggia sopra la parità mentre S&P500 (-0,1%) e Nasdaq (-0,3%) viaggiano in lieve ribasso, parzialmente frenati dai giudizi cauti delle principali banche d’affari, tra cui Morgan Stanley e Citigroup, sulle elevate valutazioni dell’equity.
Diversi analisti, infatti, hanno sollevato dubbi sul recente rally dell’azionario, in un contesto ancora soggetto a rischi come la diffusione della pandemia e la stretta regolamentare in Cina. Il tutto, mentre le banche centrali si apprestano a ridurre gradualmente gli eccezionali stimoli monetari messi in campo per fronteggiare la crisi del covid.
Domani si riunirà la Bce e gli operatori si focalizzeranno sulle parole del presidente, Christine Lagarde, per eventuali indicazioni su un avvio del tapering. Il tutto, alla luce degli ultimi dati macro relativi all’eurozona, da cui è emersa una solida crescita accompagnata da un’accelerazione dell’inflazione, seppur ritenuta transitoria. Dinamiche che potrebbero riflettersi nelle proiezioni economiche aggiornate per il 2021.
Sul Forex, l’euro/dollaro arretra ancora a 1,181 mentre il cambio fra biglietto verde e yen è risalito a 110,3 in una giornata priva di appuntamenti macroeconomici particolarmente significativi. Da segnalare solo i dati sulle vendite al dettaglio in Italia, in flessione dello 0,4% mensile e in aumento del 6,7% su base annua.
Tra le materie prime restano in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,3%) a 72,6 dollari e il Wti (+1,5%) a 69,4 dollari, in attesa del report Api sulle scorte statunitensi in uscita questa sera e dei dati settimanali dell’Energy Information Administration in agenda domani.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund staziona a 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,75%.
Tornando a Piazza Affari, resta in coda al Ftse Mib Stellantis (-2,3%), dopo la cessione dell’1,15% del capitale tramite Accelerated Bookbuild da parte del gruppo cinese Dongfeng Motor, che manterrà una partecipazione del 4,5%. Deboli anche Prysmian (-1,8%) e Interpump (-1,4%), in controtendenza Diasorin (+2%), Snam (+1,3%) e A2A (+1,2%).
Fonte MarketInsight




