Prosegue in territorio positivo la seduta dei listini europei, consolidando il rally di agosto. I solidi risultati societari e l’ottimismo per la riapertura delle economie sostengono i titoli ciclici e del lusso, nonostante resti sullo sfondo la possibilità di un tapering anticipato da parte della Fed.
In Europa, l’indice Stoxx 600 si avvia a registrare la decima chiusura consecutiva su nuovi record, la più lunga striscia dal 1999, mentre Parigi è al top da oltre vent’anni e a Francoforte il Dax ha sfondato la soglia dei 16.000 punti per la prima volta.
Intorno alle 15:55 a Milano il Ftse Mib guadagna 0,3% in area 26.642 punti. In moderato rialzo anche il Ftse 100 di Londra (+0,3%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,3%), il Dax di Francoforte (+0,2% e il Cac 40 di Parigi (+0,2%),
Partenza poco mossa nel frattempo a Wall Street, che si mantiene su nuovi record assoluti, in linea ai top toccati dall’azionario europeo. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,2% e lo S&P 500 lo 0,1%, mentre il Nasdaq cede lo 0,1%.
Ai nuovi massimi dell’equity nel Vecchio Continente e negli Stati Uniti fa da contraltare l’andamento sottotono dei mercati asiatici, dove il sentiment è appesantito dalle preoccupazioni per la diffusione della variante Delta del Covid e dalla stretta regolatoria della Cina.
Pechino continua la spinta per esercitare un maggiore controllo su un diverso range di settori industriali, mentre le autorità hanno introdotto nuove restrizioni per combattere gli ultimi focolai di nuovi casi.
Nel frattempo, la Commissione Europea ha erogato oggi all’Italia a titolo di pre- finanziamento 24,9 miliardi di euro, pari al 13% dell’importo totale stanziato a favore del paese in sovvenzioni e prestiti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’Italia dovrebbe ricevere in totale 191,5 miliardi nel corso della durata del piano nazionale (68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti).
Sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute dopo i recenti guadagni, mentre gli operatori continuano a ragionare sulla possibilità dell’annuncio di un tapering della Fed nelle prossime settimane. Il cambio euro/dollaro sale a 1,177 e il dollaro/yen arretra a 110,1.
Tra le materie prime in lieve ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 71,16 dollari e il Wti (-0,2%) a 68,98 dollari, con gli investitori intenti a valutare l’impatto della nuova ondata della pandemia sulla domanda di petrolio.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund sale di circa due punti in area 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,56%.
Tornando a Piazza Affari, bene in particolare Exor (+1,7%), Leonardo (+1,6%), Campari (+1,5%), e Banca Generali (+1,4%), mentre arretrano Unipol (-0,7%), Stm (-0,6%), Prysmian (-0,5%) e Saipem (-0,4%).
Fonte MarketInsight




