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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – In miglioramento con parole presidente Fed, Milano in testa all’Europa

Procede incerta la seduta delle borse europee mentre a Wall Street hanno aperto in rialzo Dow Jones (+0,4%), S&P500 (+0,5%) e Nasdaq (+0,6%), con quest’ultimo trainato da Apple in scia alle indiscrezioni positive sulle forniture di iPhone. Il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,6% in area 25.30 punti. Poco mossi l’Ibex 35 di Madrid (+0,15%), il Dax di Francoforte (+0,1%), il Ftse 100 di Londra (-0,1%) e il Cac 40 di Parigi (-0,2%).

I mercati restano intenti a valutare gli ultimi dati sull’inflazione, le trimestrali e la diffusione della variante delta del covid. Ieri l’indice dei prezzi al consumo statunitense di giugno ha registrato la crescita più forte dal 2008, alimentando i timori legati alle crescenti pressioni inflazionistiche con le riaperture delle attività economiche.

In serata il focus si sposterà sull’audizione semestrale al Congresso Usa di Jerome Powell. Secondo le bozze del suo intervento, già rese note, il presidente della Fed ribadirà la natura transitoria dell’aumento dei prezzi e sosterrà che il mercato del lavoro non è ancora a livelli tali da giustificare una riduzione degli stimoli. Inoltre, le politiche monetarie di sostegno all’economia dureranno fino a quando ci sarà una ripresa completa.

Prosegue intanto la stagione delle trimestrali di Wall Street che oggi ha visto la diffusione dei conti di Citigroup, Bank of America e Wells Fargo.

Sul fronte macro, la produzione industriale dell’Eurozona ha fatto segnare a maggio un calo mensile dell’1%, deludendo le attese, mentre i prezzi alla produzione statunitensi di giugno sono aumentati dell’1% mensile e del 7,3% annuo.

Sul Forex l’euro/dollaro risale in area 1,182 e il cambio tra biglietto verde e yen scivola a 110,1, con la valuta americana indebolita dalle parole di Powell.

Tra le materie prime annullano le perdite le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 76,5 dollari e il Wti (flat) a 75,2 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration sulle scorte americane.

Intanto, l’Opec avrebbe trovato un accordo con gli Emirati Arabi Uniti che consentirà a quest’ultimo di incrementare la propria quota di produzione di petrolio, risolvendo lo stallo tra i grandi Paesi esportatori sui livelli di output.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 101 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,70%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende del Ftse Mib avanzano Tenaris (+3,7%), Stm (+3%) e Saipem (+2,7%) mentre perdono terreno Recordati (-1,4%), Nexi (-1,2%) e le utilities.

Fonte MarketInsight

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