Partenza poco sopra la parità a Wall Street, in attesa del report sull’inflazione Usa in programma domani per avere maggiori indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,5% e lo S&P 500 lo 0,2%, mentre il Dow Jones viaggia sulla parità (0,0%).
L’azionario globale sui massimi storici e la recente discesa dei rendimenti dei Treasuries sembrano suggerire la fiducia nelle rassicurazioni della Fed sulla natura transitoria dell’aumento dei prezzi, lasciando agli investitori poco spazio di manovra.
Il focus è rivolto sui dati sui prezzi al consumo Usa in uscita domani, che potrebbero modificare le aspettative su quando la banca centrale americana inizierà a discutere di un tapering del proprio programma di acquisto titoli.
Dopo i dati sull’inflazione di domani, il prossimo appuntamento chiave per i mercati sarà con la riunione della Fed in programma la prossima settimana.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, in scia al calo dei rendimenti dei bond governativi statunitensi. Il cambio dollaro/yen arretra a 109,3, mentre l’euro/dollaro torna sopra quota 1,22 in attesa del meeting della Bce in agenda domani.
Il tasso del decennale americano cede circa cinque punti base tornando sotto quota 1,50% per la prima volta da inizio marzo, mentre quello del biennale si mantiene allo 0,15%.
Tra le materie prime, infine, in rialzo le quotazioni del greggio sui massimi dal 2018 con il Brent (+0,5%) a 72,6 dollari e il Wti (+0,4%) a 70,4, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.
Si allontana intanto la possibilità di un ritorno sul mercato delle forniture dall’Iran, dopo che il segretario di Stato americano ha dichiarato che un ritiro delle sanzioni su Teheran è improbabile.
Fonte MarketInsight




