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Prima vittoria della Mens Sana in Euroleague

Chalon rimane in gara fino alla fine con Williams, ma l'MVP è uno stratosferico Bobby Brown

MENS SANA  SIENA – ELAN CHALON 93-90 (23-30, 50-55, 73-75)

MENS SANA  SIENA: Kasun 10, Brown 34, Carraretto 3, Rasic, Kangur 8, Sanikidze 4, Ress 7 (9r), Ortner 2, Kemp 7, Janning, Hackett 6, Moss 12. All: Luca Banchi

ELAN CHALON: Tchicamboud 12, Capela, Ouattara, Adjagba, Lang 4, Aboudou 3, Lauvergne 14, Schilb 17, Adolphe 4, Rush 7, Williams 28 (13r), Evtimov 1. All: Gregor Beugnot

di Umberto De Santis

SIENA. Attesa la Mens Sana alla prova della verità in una gara dove si gioca gran parte delle possibilità di approdare alle Top 16. Ma la gara è delicata anche per gli ospiti. Williams fa subito 0-5, ma Kemp forza un tiro con successo, per sbloccare la squadra. Kangur si carica subito di falli e, dopo una tripla 7-9 si accomoda in panchina. Schilb e Williams impazzano, ma Kasun prende le misure, almeno in attacco: al 5’ 11-14. Nonostante tutto Siena passa avanti con la bomba di Moss e Brown 19-18 al 7’. Chalon confeziona un parziale di 0-9 con il contropiede, chiusa dai liberi di Brown 21-27. Tchicamboud attacca il ferro, segna subendo fallo di Ortner: 21-30; rimane solo il tempo per altri due liberi di Brown che fissano il punteggio sul 23-30 (Shelder Williams 13). Lang a segno subito in avvio, Moss replica dalla media. Janning non vede proprio il canestro e il parquet è una prateria per il secondo quintetto dei francesi: Banchi chiede timeout sul 25-39 (parziale 0-7). Ancora Moss da tre, e poi tanto pressing senese. 5-0 Montepaschi chiuso da Lauvergne 33-43. Sanikidze in lunetta 35-43, poi al 16’ 40-45 sputando sangue su tutti i palloni. L’intensità mette a nudo i limiti tecnici degli ospiti, che trovano spesso canestro con passi non fischiati dagli arbitri e dopo il timeout del 19’ rientrano sul  44-51. Chalon trova facili punti dal ritorno in campo di Williams per riportarsi a +10. Hackett e Brown (19p all’intervallo) fanno un mezzo miracolo e riportano Siena a meno cinque 50-55. La Mens Sana ha difficoltà a entrare in area e si procura molti punti sui tiri liberi (15/18), al contrario dell’Elan (15/17 nel pitturato).

Brown, ancora lui, buca la retina con la tripla in avvio  e ancora Williams dall’altra parte risponde. Ortner trova un canestro flipperato sul ferro: 55-57 al 22’. Parziale 0-4 per i francesi, che al 25’ sono avanti 59-66. Kasun si mette fuori dalla gara col quinto, bischero fallo e Chalon rivede la doppia cifra 59-69. Nel momento difficile Siena rinviene col parziale 6-0, grazie agli errori dei francesi dal tiro libero e all’insipienza di Adolphe che nell’ultimo minuto vale il pareggio di Brown 73-73. Dubbio vantaggio per Chalon con il lay up di Lauvergne (che stende chiaramente Ress) 73-75. Quintetto piccolo per Banchi con Ress pivot; Kemp per il vantaggio 76-75 biancoverde, confermato dal facile canestro di Carraretto su assist di Moss 79-77 che allunga poco dopo. I francesi in affanno trovano due punti da Williams 83-79 e vedono una grande opportunità dall’antisportivo fischiato a Moss: 83-82 con 4’28” sul cronometro. Sorpasso francese di Williams 83-84 tripla di Ress 86-84 2’ da giocare, ma l’azione dell’Elan è inefficace: palla persa di Tchicamboud, contropiede con schiacciata vincente di Bobby Brown 88-84. Sembra, ma non è, finita.

Schilb accorcia in entrata e dall’altra parte Brown perde malamente la palla; sul rovesciamento di fronte Williams pareggia con 45”. Tchicamboud fa il quinto fallo, e al penetrazione di Hackett è vincente 90-88. Kangur (5° fallo) manda in lunetta Rush. La palla scotta e l’americano sbaglia entrambi i liberi, sul rimbalzo di Hackett anche Williams si tira fuori dalla gara col 5° fallo. Tre complicate rimesse bianco verdi in 6 secondi: paura e confusione in campo, Banchi si prende un timeout per rischiarare le idee. Ancora 14 secondi, fallo e Carraretto mette un libero: solo due secondi mangiati e Rush torna in lunetta 91-90. La lotteria dei liberi manda al tiro Brown per il 93-90 che vale la vittoria perché il tiro finale di Rush picchia forte sul ferro e plana nelle mani del play senese, autentico mattatore della serata. Dall’inferno al paradiso, con un solo biglietto, 2 ore e 8 minuti di una gara controversa, che riaprono parzialmente le porte delle Top 16 alla Montepaschi proprio quando si mettono a nudo diverse criticità dei bianco verdi, dalla fragilità di Kasun all’inconsistenza di Janning.

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