I listini del Vecchio Continente mantengono un andamento incerto dopo l’avvio debole di Wall Street, che rifiata tre settimane consecutive in rialzo, in vista della stagione di trimestrali.
A Milano il Ftse Mib guadagna un modesto 0,3% portandosi in area 24.500 punti. Lievemente positivi anche il Dax di Francoforte (+0,3%) e il Cac 40 di Parigi (+0,15%), in lieve ribasso il Ftse 100 di Londra (-0,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,25%). A New York, partenza sottotono per il Dow Jones (-0,2%), lo S&P500 (-0,2%) e il Nasdaq (-0,7%).
Il focus dei mercati resta concentrato prevalentemente sulla ripresa dell’economia e sulle vaccinazioni, con alcuni Paesi che cominciano ad allentare le restrizioni. Da oggi il Regno Unito riapre pub, negozi e palestre, mentre in Italia diverse regioni tornano in zona arancione.
Negli Usa, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha sottolineato come il maggior rischio per l’economia resti legato ad una eventuale recrudescenza della pandemia, mentre ha garantito che l’aumento dei prezzi innescato dalla ripresa sarà temporaneo e la banca centrale non alzerà i tassi.
Con riferimento all’andamento dei rendimenti obbligazionari e alle aspettative di inflazione, gli operatori monitoreranno attentamente le aste di titoli del Tesoro in programma questa settimana negli Usa. Focus anche sulla stagione di trimestrali a stelle e strisce, che prenderà il via mercoledì con i conti dei colossi finanziari.
Sul Forex, l’euro/dollaro resta in area 1,191 dopo i dati sulle vendite al dettaglio dell’Eurozona a febbraio (rimbalzo mensile del 3%, -2,9% su base annua) mentre il cambio tra biglietto verde e yen scivola a 109,4.
Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,7%) a 64,0 dollari e il Wti (+2%) a 60,5 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 102 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,73%, mentre il Governo lavora al Documento di Economia e Finanza e alla nuova richiesta di scostamento di bilancio attesa nei prossimi giorni.
Tornando a Piazza Affari, vola Diasorin (+9,7%), dopo l’accordo per l’acquisizione di Luminex per 37 dollari per azione, pari a un equity value di 1,8 miliardi di dollari. In evidenza anche Azimut (+3%) ed Hera (+1,7%), mentre arretrano Stm (-1,8%) e Amplifon (-1,3%).
Fonte MarketInsight




