I futures sull’azionario Usa cedono lo 0,2-0,3%, preannunciando una partenza debole a Wall Street con gli investitori che continuano a valutare l’impatto del recente incremento dei rendimenti obbligazionari e il monito della Cina su una bolla nei mercati finanziari.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in rialzo, dopo l’approvazione nel weekend alla Camera Usa del pacchetto di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari. Il Nasdaq ha guadagnato il 3%, lo S&P 500 il 2,4% e il Dow Jones l’1,9%.
Prosegue il dibattito tra gli investitori sulla prospettiva di un’accelerazione dell’inflazione con la ripresa dell’economia globale, che ha alimentato i timori sulla necessità di restringere le politiche monetarie prima del previsto.
Preoccupazioni che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei bond, in particolare dei Treasuries. Intanto, il Senato Usa inizierà a discutere domani il progetto di legge da 1.900 miliardi di dollari già approvato dalla Camera.
Il principale regolatore bancario cinese si è detto preoccupato per i rischi legati alle bolle nei mercati finanziari, che prima o poi dovranno subire una correzione affinché ci sia un riallineamento fra le valutazioni e i fondamentali economici sottostanti.
Ad appesantire il sentiment ha contribuito anche il monito dell’Oms, che ha avvertito come il numero di infezioni da Covid a livello globale sia aumentato la scorsa settimana per la prima volta in quasi due mesi, complici l’allentamento delle restrizioni in diversi Paesi e la diffusione delle varianti.
Fonte MarketInsight




