Apertura di seduta pesante con il Nasdaq che arriva a perdere in pochi minuti quasi tre punti percentuali trascinato da Tesla (-12%).
Le parole di Powell al Senato confermano l’impegno della Fed a mantenere i tassi ad un livello basso, ancora per anni, e minimizzano il pericolo dell’inflazione che Wall Street e, di conseguenza tutti i mercati azionari mondiali, cominciano invece a temere.
Il recupero è veemente e tale da consentire sia al Dow Jones che allo S&P500 (+0,1%) di chiudere poco al di sopra della parità, mentre Nasdaq e Russell 2000 chiudono in calo rispettivamente di mezzo punto percentuale e dello 0,9%.
VIX in flessione del 1,5% a 23,15 punti dopo un picco iniziale a 27 (+12%).
Tesla chiude in ribasso del due per cento, mentre Apple azzera le perdite iniziali (-3%).
Mercato obbligazionario in consolidamento con il rendimento del Tbond che cede un punto base al 1,36%.
Materie prime ancora in denaro con il petrolio che guadagna oltre due punti percentuali rispetto ai minimi intraday, chiudendo a quota 61,5 dollari al barile.
Nuovo record multi annuale del rame che sale di un altro punto e mezzo percentuale, mentre tra le materie prime agricole ieri avanzano caffè (+2,5%), mais e soia entrambe in crescita di oltre l’uno per cento.
Sul mercato valutario, dollaro invariato a quota 1,214 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





