Partenza poco mossa a Wall Street in un contesto in cui l’azionario globale sembra prendersi una pausa dal recente rally su nuovi record. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,3% e lo S&P 500 lo 0,2%, mentre il Nasdaq resiste sulla parità (-0,01%).
Le elevate valutazioni raggiunte dall’equity stanno dando un’occasione ai mercati per rifiatare dopo i recenti guadagni, sostenuti dai progressi nelle campagne di vaccinazioni, dai segnali di rallentamento dei contagi e dalla prospettiva di nuovi stimoli all’economia.
Tutti e tre i principali indici americani hanno chiuso ieri su nuovi massimi storici, in scia al crescente ottimismo sull’approvazione entro febbraio del nuovo pacchetto di stimoli fiscali da 1.900 miliardi proposto dall’amministrazione Biden.
La prospettiva di ulteriori misure a sostegno della ripresa economica ha, inoltre, rafforzato le attese di crescita dell’inflazione, che hanno toccato i massimi dal 2013, alimentando gli interrogativi sul quando il cosiddetto reflation trade nel mercato dei bond comincerà a minacciare l’azionario.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute dopo i guadagni degli scorsi giorni, con il cambio euro/dollaro tornato in area 1,21 e il dollaro/yen scivolato a 104,7.
Tra le materie prime si ferma la corsa delle quotazioni del greggio, dopo essere tornate sui livelli pre-pandemia in scia al rinnovato ottimismo su una ripresa dell’economia globale e della domanda di carburante.
I prezzi del petrolio si mantengono comunque sui massimi da gennaio 2020, con il Brent (-0,7%) a 60,3 dollari e il Wti (-0,8%) a 57,5 dollari, dopo aver guadagnato oltre il 10% da inizio febbraio.
Nel comparto del reddito fisso, infine, il rendimento del decennale americano arretra di circa 2 punti base all’1,15%, mentre quello del biennale si mantiene allo 0,11%.
Fonte MarketInsight




