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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati asiatici – Proseguono in denaro

Seduta positiva per le principali piazze finanziarie asiatiche dopo quella brillante di Wall Street, con gli indici che chiudono quasi tutti sui massimi intraday, con una lieve eccezione per lo S&P500 ed il Dow Jones che respirano nel finale.

Il mercato azionario non si è fatto impressionare dalla rivolta dei piccoli risparmiatori i quali la scorsa settimana hanno messo in difficoltà un paio di hedge funds ed altrettanti brokers costretti a chiudere ingenti posizioni allo scoperto su alcuni titoli, diventati poi molto noti.

A Washington, Biden ha invitato 10 repubblicani moderati alla Casa Bianca per discutere la sua proposta di piano di aiuti economici da 1,9 trilioni di dollari. I repubblicani in precedenza avevano risposto con un’offerta di 600 miliardi, meno di un terzo dell’importo proposto dal presidente.

Sullo sfondo restano le preoccupazioni per l’andamento della pandemia e per i ritardi della campagna vaccinale.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro si fissa a 1,2071 mentre il dollaro/yen si attesta a 104,99. Tra le materie prime, in rialzo il petrolio con il Brent a 57,01 dollari al barile (+1,2%) e il Wti a 54,22 dollari al barile (+1,3%). In flessione l’oro a 1.855 dollari l’oncia (-0,5%).

Tornando ai listini asiatici, in Cina acquisti su Shanghai (+0,7%) e Shenzhen (+1,5%). Bene anche Hong Kong (+1,5%).

In Giappone Nikkei e il Topix guadagnano rispettivamente l’1% e lo 0,9%.

Il tutto dopo le seguenti chiusure a Wall Street: Nasdaq (+2,5%), S&P 500 (+1,6%) e Dow Jones (+0,8%).

Fonte MarketInsight

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