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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Vendite in Europa e negli Usa

Wall Street apre in calo e le borse europee mantengono l’intonazione negativa della mattinata. A Piazza Affari il Ftse Mib arretra dell’1,3% in area 21.650 punti, in rosso come il Dax di Francoforte (-1,3%), il Ftse 100 di Londra (-1,7%), il Cac 40 di Parigi (-1,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (-2%).

Oltreoceano perdono terreno Dow Jones (-1,2%), S&P500 (-1,1%) e Nasdaq (-1,1%), dopo il rimbalzo della seduta precedente. Negli Usa tiene banco soprattutto la vicenda del trading speculativo su Gamestop e altri titoli, che sta minando la stabilità di alcuni fondi.

L’azionario globale si appresta ad archiviare la peggior settimana degli ultimi tre mesi, principalmente a causa dei timori legati alla pandemia. La continua diffusione del virus e delle sue varianti, le misure restrittive imposte in diversi Paesi e i dubbi sulle tempistiche e sull’efficacia dei vaccini stanno appesantendo i mercati.

Intanto, a seguito delle tensioni degli ultimi giorni, Astrazeneca e la Commissione Europea hanno finalmente raggiunto un accordo sulle consegne, mentre Johnson & Johnson ha reso noto che il suo prodotto genera una forte protezione contro il Covid-19, seppur con una minore efficacia nei confronti della variante sudafricana.

In mattinata sono stati diffusi i dati sul Pil del quarto trimestre di Germania e Francia, che hanno evidenziato in entrambi i casi una contrazione inferiore alle attese (rispettivamente -2,9% e -5% su base annua).

Sul Forex l’euro/dollaro è in lieve rialzo a 1,214 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si apprezza a 104,8.

Tra le materie prime avanzano leggermente le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,1%) a 55,7 dollari e il Wti (+1,1%) a 52,9 dollari.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund resta in area 115 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,65%.

Tornando a Piazza Affari, le vendite investono la maggior parte delle big cap mentre si muovono in controtendenza Leonardo (+2,0%) dopo la conferma della guidance 2020 e Diasorin (+1,9%). In coda al Ftse Mib scivolano Bper (-3,3%), Saipem (-2,9%) e Amplifon (-2,8%).

Fonte MarketInsight

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