Le borse europee accelerano rispetto alla mattinata, mentre apre poco mossa Wall Street il Dow Jones a +0,3% e S&P500 e Nasdaq sostanzialmente invariati, in attesa delle trimestrali di Apple, Microsoft, Facebook e Tesla.
A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,9% riportandosi in area 21.920 punti, ben intonato come il Dax di Francoforte (+1,8%), il Cac 40 di Parigi (+1,1%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,8%) e il Ftse 100 di Londra (+0,3%).
A sostenere l’azionario contribuisce il miglioramento della stima sul Pil mondiale per il 2020 da parte del Fmi, da -4,4% a -3,5%. Si tratta comunque della peggiore contrazione in tempo di pace dalla Grande Depressione. Per l’eurozona è atteso un calo del 7,2% (da -8,3%) e per l’Italia un -9,2% (da-10,6%). Per il 2021 il Fmi prevede una crescita mondiale del 5,5%, con un +4,2% nell’eurozona (da +5,2%) e un +3% per l’Italia (da +5,2%).
Sullo sfondo restano le preoccupazioni legate alla diffusione del Covid-19 e ai ritardi nelle vaccinazioni, dopo i dubbi sollevati dall’OMS e dalla cancelliera Angela Merkel sulla copertura dei vaccini e sulle varianti del virus.
Negli Usa, l’ottimismo degli operatori per i nuovi stimoli promessi da Biden è stato parzialmente smorzato dalle dichiarazioni del leader della maggioranza al Senato Usa, Chuck Schumer, secondo cui gli aiuti non saranno disponibili prima di metà marzo. Attesa anche per la riunione della Fed che si concluderà domani e i dati sul Pil statunitense, in calendario giovedì.
Sul Forex, l’euro/dollaro arretra lievemente a 1,2125 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 103,8.
Tra le materie prime viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (+0,2%) a 55,8 dollari e il Wti (+0,3%) a 52,9 dollari al barile.
In Italia, rimangono in primo piano le questioni politiche, dopo le dimissioni del premier Conte che spera di ottenere un terzo mandato. Intanto, lo spread Btp-Bund si contrae a 119 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,65%.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano soprattutto Nexi (+3,1%), Saipem (+2,5%) e Leonardo (+2,4%), mentre scambia in ribasso Prysmian (-3,1%) dopo il lancio di un prestito obbligazionario convertibile in azioni.
Fonte MarketInsight




