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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Ancora un forte rialzo

Partenza sprint dei listini americani che mettono a segno un’altra seduta di record impressionanti trainati dalla notizia della vittoria dei due candidati democratici in Georgia che consentono al partito di ottenere la maggioranza anche al Senato, seppur di un solo voto.

La notizia mette le ali a Wall Street con il Russell che guadagna fino a 90 punti (+4,5%) ed il Dow Jones che sale del due per cento superando per un attimo anche la soglia dei 31.000 punti.

Nelle ultime due ore, l’eco dell’assalto al Campidoglio riduce i guadagni ma consente comunque a tutti gli indici, ad eccezione del Nasdaq che ha sofferto per tutta la giornata, di segnare un nuovo massimo storico.

Il bilancio della seduta di ieri resta pertanto assai positivo e vede il Dow Jones in crescita dell’1,4%, lo S&P500 dello 0,6% ed il Nasdaq in calo della stessa entità. Resta cospicuo (+4,0%), invece, il progresso del Russell 2000, mentre il VIX recupera una perdita iniziale del 12% a quota 22,1 punti chiudendo con un calo del due per cento a 25,1.

In arretramento tutte le big caps tecnologiche con discese che vanno dai tre punti di Apple ai due di Amazon, mentre Tesla (+3%) tiene a galla l’indice grazie al raggiungimento di un ennesimo record.

Forti movimenti anche sul mercato obbligazionario con il rendimento del Tbond che rompe la soglia psicologica dell’uno per cento salendo allo 1,03%, in rialzo di otto punti base.

Continua l’interesse anche per gran parte delle materie prime. Mentre i metalli preziosi aprono in verde ma poi virano in rosso con cali tra il punto percentuale per l’argento ed il doppio per l’oro il quale, tuttavia, tiene il supporto a 1,900 euro, rame e petrolio continuano a salire e quest’ultimo sfonda al rialzo la soglia dei 50 dollari al barile chiudendo con un progresso di quasi due punti percentuali grazie anche alla pubblicazione delle scorte di greggio domestiche settimanali più basse delle attese.

Anche Bitcoin prosegue la sua corsa inarrestabile e nella mattinata asiatica supera i 37.000 dollari, mentre il dollaro sembra ormai aver superato il muro di 1,23 nei confronti dell’euro ed accentua la sua fase di debolezza.

Fonte MarketInsight

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