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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Oltre il debito”: disagio economico e vulnerabilità delle famiglie

Incontro pubblico in sala delle Lupe per costruire nuove strategie di intervento

SIENA. Il Comune di Siena, in collaborazione con la Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura, promuove un incontro pubblico dal titolo “Oltre il debito, disagio economico e vulnerabilità delle famiglie”, dedicato ai temi del sovraindebitamento, della vulnerabilità economica e della prevenzione dell’usura, in programma venerdì 5 giugno alle ore 10, nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico.

All’iniziativa prenderanno parte Michele Capitani, vicesindaco del Comune di Siena, Micaela Papi, assessore alle politiche sociali del Comune di Siena, Francesco Pulitini, Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura, Fabrizio Coricelli, Università di Siena, Marco Frigerio, Università di Siena, Stefano Guerrini, Consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della provincia di Siena, Marco Camerini, componente del comitato consultivo dell’organismo di composizione della crisi e Loredana Sarmente, Istituto Vendite giudiziarie.

L’incontro nasce dalla consapevolezza che il fenomeno del sovraindebitamento rappresenta oggi una delle principali fragilità sociali ed economiche del Paese. In Italia si stimano oltre 520mila famiglie in condizioni di sovraindebitamento; in Toscana il fenomeno assume dimensioni ancora più rilevanti, coinvolgendo quasi 80mila nuclei familiari, pari al 4,7 per cento del totale regionale. Numeri che, secondo gli esperti, descrivono soltanto una parte della realtà, lasciando nell’ombra molte situazioni di disagio economico che non emergono nei canali ufficiali.

L’obiettivo dell’iniziativa è aprire una riflessione sulle politiche di prevenzione, superando una logica di intervento che spesso si attiva soltanto quando la crisi economica delle famiglie è già diventata irreversibile. Esperienze consolidate a livello europeo dimostrano infatti che sistemi fondati sull’allerta precoce, sull’accompagnamento e sulla consulenza accessibile consentono di ridurre significativamente il rischio di esclusione finanziaria e di ricorso all’usura.

Al centro del confronto vi sarà la necessità di costruire una rete territoriale integrata capace di mettere in collegamento i diversi soggetti che operano quotidianamente a contatto con le situazioni di fragilità: la Fondazione per la Prevenzione dell’Usura e i suoi Centri di Ascolto, i servizi sociali, le associazioni di categoria, gli Organismi di composizione della crisi, il sistema finanziario e il mondo dell’associazionismo.

La proposta è quella di sviluppare un osservatorio integrato sul disagio economico e finanziario, in grado di raccogliere e mettere a sistema informazioni, esperienze e competenze oggi spesso frammentate. Uno strumento che consentirebbe di monitorare i fenomeni emergenti, valutare l’efficacia degli interventi e ampliare la platea delle famiglie raggiunte da servizi di orientamento, educazione finanziaria e sostegno.
L’incontro offrirà inoltre l’occasione per approfondire il ruolo della microfinanza e degli strumenti di inclusione creditizia, valorizzando la collaborazione con gli istituti finanziari radicati sul territorio e promuovendo percorsi di accompagnamento rivolti a chi oggi resta escluso dai tradizionali canali di accesso al credito.

Il contrasto al sovraindebitamento – sottolinea il vicesindaco Michele Capitani – e all’usura, rappresenta una sfida che riguarda non soltanto l’ambito economico, ma la tenuta sociale delle nostre comunità. Le istituzioni hanno il dovere di promuovere strumenti di prevenzione e di sostegno capaci di intercettare i segnali di fragilità prima che si trasformino in situazioni irreversibili. Questa iniziativa nasce proprio dalla volontà di rafforzare la collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e sistema finanziario, mettendo al centro la tutela delle persone e delle famiglie più vulnerabili”.

Dietro ogni situazione di sovraindebitamento – afferma l’assessore alle politiche sociali Micaela Papi – ci sono spesso storie di difficoltà personali, lavorative e familiari che richiedono ascolto, accompagnamento e risposte concrete. È fondamentale costruire percorsi di prossimità che consentano ai cittadini di accedere facilmente a servizi di orientamento, consulenza ed educazione finanziaria. Come amministrazione comunale crediamo fortemente nel valore delle reti territoriali e nella necessità di sviluppare strumenti condivisi per prevenire il disagio economico e contrastare il rischio di esclusione sociale”.

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