Seduta con variazioni contenute per le principali piazze finanziarie asiatiche dopo che l’azionariato statunitense è aumentato per la prima volta in cinque giorni.
Il sentiment è stato sostenuto dagli ultimi progressi riguardanti l’accordo su un pacchetto di spesa che rilancerà l’economia statunitense. Il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell ha dichiarato infatti che intende mantenere i legislatori a Washington fino a quando non verrà concluso l’accordo.
In Giappone, le azioni legate ad Apple hanno guadagnato dopo un rapporto secondo cui il colosso statunitense prevede di aumentare la sua produzione. Diversamente in Cina la performance è stata sostenuta dai titoli finanziari ed energetici, spinti dall’ottimismo di una ripresa della seconda economia più grande del mondo.
Sul fronte macro, a novembre la bilancia commerciale del Giappone presenta un surplus di 366,8 miliardi di yen, in netta diminuzione rispetto alla rilevazione di ottobre (surplus di 871,7 miliardi rivisto da 872,9 miliardi). Il dato si è rivelato inferiore anche al consensus degli analisti che si aspettavano un saldo positivo di 522,5 miliardi.
Sempre in Giappone, il dato preliminare di dicembre del PMI manifatturiero della Jibun Bank si è attestato a 49,7 punti, in aumento rispetto alla lettura finale di novembre (49 punti). In diminuzione invece il PMI servizi che si è fissato a 47,2 punti, dopo i 47,8 punti del mese precedente. L’indice composito, che comprende anche l’attività manifatturiera, è rimasto sostanzialmente stabile a 48 punti (48,1 punti finale novembre).
Sul forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,216 mentre il dollaro/yen si muove in area 103,42. Tra le materie prime, petrolio in ribasso con il Brent a 50,50 dollari al barile (-0,5%) e il Wti a 47,40 dollari al barile (-0,4%). Oro in rialzo dello 0,2% a 1.859,15 dollari l’oncia.
Tornando ai listini asiatici, stabile Shanghai (+0,0%) mentre Shenzhen cede lo 0,2%. Denaro invece a Hong Kong (+0,9%).
In frazionale rialzo in Giappone il Nikkei a +0,3% e il Topix a +0,3%.
Il tutto dopo che ieri a Wall Street il Nasdaq ha guadagnato l’1,2%, l’S&P500 l’1,3% e il Dow Jones l’1,1%.
Fonte MarketInsight





