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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Previsto avvio cauto in attesa di Fed e Pmi

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco mosse, in attesa della conclusione questa sera del meeting della Federal Reserve e della lettura preliminare dei Pmi di dicembre.

Chiusura in rialzo ieri a Wall Street, con i principali indici americani che interrompono una striscia di quattro sedute consecutive di ribassi sostenute dai passi avanti al Congresso Usa verso l’approvazione di un nuovo pacchetto di aiuti a sostegno dell’economia.

Il Nasdaq ha guadagnato l’1,2% segnando un nuovo record storico, sostenuto dal balzo del 5% di Apple sulla notizia di un aumento delle vendite di iPhone il prossimo anno. In rialzo anche S&P 500 e Dow Jones, rispettivamente dell’1,3% e dell’1,1%.

Ben intonati stamane i mercati asiatici con Tokyo che ha terminato in positivo dello 0,3%, mentre Hong Kong avanza dello 0,9% e Shanghai oscilla sulla parità.

Il focus degli operatori oggi sarà rivolto soprattutto sulla decisione della Fed in serata, che secondo le attese potrebbe annunciare una nuova guidance o un potenziamento del programma di acquisto titoli in linea a quanto fatto dalla Bce la scorsa settimana.

Intanto, negli Usa cresce l’ottimismo per l’approvazione di un nuovo pacchetto di stimoli nei prossimi giorni, sulla base della proposta bipartisan da circa 750 miliardi di dollari che inietterà liquidità direttamente nell’economia.

Sul tema vaccini, l’Ema dovrebbe approvare in Europa il prodotto Pfizer il prossimo 23 dicembre, mentre negli Stati Uniti è atteso a giorni il via libera al vaccino di Moderna da parte della Fda dopo che negli scorsi giorni è stata somministrata la prima dose di Pfizer.

Sul fronte macro, da seguire in particolare la lettura preliminare di dicembre degli indici Pmi manifatturiero, servizi e composito di Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti, oltre ai dati di novembre sulle vendite al dettaglio Usa.

Per quanto riguarda l’azionario, sotto i riflettori il comparto bancario, dopo la raccomandazione della Bce di sospendere o limitare il pagamento di dividendi fino al 30 settembre 2021.

Fonte MarketInsight

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