Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Due scultori a Pienza: l’estro artigiano ed il cuore d’artista

PIENZA. Le originali opere di Emo Formichi e Piero Sbarluzzi aprono a Pienza le celebrazioni per il primo decennale della International Association for Art and Psychology – Gruppo di Studio Interdisciplinare – in programma a Montepulciano da venerdì (18 giugno) a domenica (20 giugno) con un convegno dal titolo “Riletture d'arte oggi e domani”.
L’inaugurazione dell’evento si terrà a Pienza,
venerdì (18 giugno), con il vernissage della mostra “Due scultori a Pienza”, che raccoglie nei locali della galleria d'arte “Terrecotte artistiche pientine” le opere dei due maestri artigiani e scultori Emo Formichi e Piero Sbarluzzi.

All’inaugurazione, prevista alle ore 10.30, saranno presenti Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani e Graziella Magherini, presidente dell'International Association for Art and Psychology. Nell’occasione, sarà presentato anche il volume “Emo Formichi e Piero Sbarluzzi – Due scultori a Pienza”, edizioni Nicomp, di cui parleranno il critico d’arte Stefano De Rosa e i curatori Alfiero Petreni e Roberto Vigevani. Dopo la presentazione del volume, alle ore 13 gli ospiti saranno attesi nella Sala del Consiglio di Palazzo Comunale per il saluto del sindaco Fabrizio Fè e un aperitivo di benvenuto.

 

La mostra “Due scultori a Pienza”. Due artisti, Emo Formichi e Piero Sbarluzzi, che usano materiali completamente diversi per esprimere la loro vena artistica: Formichi crea opere d'arte con gli strumenti di lavoro e di uso comune, mentre Sbarluzzi è noto per le lavorazioni con la terracotta, grazie anche a una familiarità con il materiale che viene da molte generazioni. L'accostamento tra Formichi e Sbarluzzi non è casuale. “Diverse sono le modalità espressive – scrive Roberto Vigevani in apertura del volume – come diversa è la materia per mezzo della quale si esprimono questi due artisti pientini, ma la loro reciproca amicizia, il frequente scambio di idee e di critiche tra di loro, l'appartenenza ad una medesima comunità, l'essere ambedue artigiani oltre che artisti, ci ha condotti a ricercare più in profondità ciò che rende interessante un esame in parallelo delle loro opere”.

 

La mostra – promossa dall'International Association for Art and Psychology, dal Comune di Pienza, dalla Fondazione San Carlo Borromeo di Pienza, e dall'associazione Mario Luzi “La Barca” – sarà aperta al pubblico fino al 3 ottobre.

[banner_mobile]