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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Stupri di massa nella Repubblica democratica del Congo

Ginevra. Almeno 303 civili sono stati stuprati, alcuni molte volte, negli attacchi che gruppi armati hanno realizzato nella Repubblica Democratica del Congo tra il 30 luglio e il 2 agosto. Lo ha confermato un rapporto dell'Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani. Tra le vittime "235 donne, 52 bimbe, 13 uomini e tre bambini", segnala il rapporto preliminare: 15 pagine di orrore frutto di un'inchiesta, nelle quali si avverte che "il numero delle vittime potrebbe essere maggiore". L'Alto Commissario per i Diritti Umani, Navi Pillay, ha aggiunto in un comunicato che "l'entita' e la violenza di questi stupri di massa superano l'immaginabile". Non solo: nelle violenze "sono state bruciate 932 abitazione, saccheggiati 42 negozi e 116 persone sono state portate via per essere ridotte in schiavitu'".
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