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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mps: l’assemblea del 24 a rischio “quorum”

Potranno votare solo quanti erano soci della banca il 15 novembre

SIENA. La data fatidica del 24 novembre si avvicina rapidamente e al momento manca la certezza che si faccia: pare non sia sicuro il raggiungimento del quorum del 20 per cento necessario per deliberare sull’aumento di capitale senza diritto di opzione. L’azionariato risulta fortemente frazionato a causa delle vendite degli ultimi tempi e della natura speculativa assunta dalle azioni Mps. Incrementata la presenza di hedge fund e ridotta quella dei fondi che investono in un’ottica di medio-lungo termine.

Il nucleo stabile degli azionisti (Tesoro, Fondazione Mps, Alessandro Falciai, Axa e Fintech) rappresenta oggi il 12 per cento circa del capitale.  Così Mps ha incaricato la società Morrow Sodali di sollecitare deleghe tra gli azionisti retail.

Tra martedì e mercoledì della prossima settimana si dovrebbe capire se la caccia agli azionisti, su cui lavorano in molti, potrà garantire lo svolgimento dell’assemblea, nella quale è consentito il voto ai soci alla data dello scorso 15 novembre.

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