Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

L’importanza di saper leggere… fuori dal coro

SIENA. Riceviamo e pubblichiamo.

La mail di Leonardo Scapecchi

“Buongiorno, vorrei sapere dalla sig.ra Tacchetti, che nell’articolo del nuovo coro del Duomo lo  ha definito “una scelta appropriata”, se è a conoscenza della storia del coro “Agazzari”, se sa chi lo dirigeva fino ad ora e, per nostra fortuna,  continua a dirigerlo  e se le pare una scelta appropriata accantonare un professionista come il direttore Cesare Mancini che, nel caso che la signora Tacchetti non lo sapesse, è un organista di fama internazionale e da lustro alla nostra Siena. Forse per la signora Tacchetti l’erba del vicino è sempre più verde o semplicemente parla senza adeguata competenza, o peggio scrive ciò che le viene suggerito?

La risposta di Giulia Tacchetti

“Egregio Sig. Scapecchi, rispondo alla sua mail senza ricorrere all’acrimonia di cui si avvale per scrivere una contestazione nata da una “sua” lettura errata del mio articolo. Riscrivo le parole incriminate: “La direzione (mi riferisco al “nuovo” coro del Duomo di Siena) è affidata a Lorenzo Donati, che vive ad Arezzo, ma insegna al conservatorio di Trento, e tra le sue materie d’insegnamento figura “musica liturgica”. Una scelta appropriata, che vede protagonista un giovane ed entusiasta professionista….” I termini “scelta appropriata” si riferiscono alle capacità del maestro Lorenzo Donati.

Mi consenta di darle lezioni di corretta lettura, visto che il testo presenta coesione e coerenza logica. Conosce la persona di cui stiamo parlando o, un esperto come lei si presenta, non l’ha mai sentita nominare? Oppure non è d’accordo sul valore professionale del maestro Donati? Se no, può scrivere le motivazioni della sua contestazione al giornale nelle dovute maniere, perché è molto grave che lei mi attribuisca con toni chiassaioli, tipici degli incontri-scontri televisivi dei nostri tempi più che della buona scrittura, “intenzioni” denigratorie nei confronti di un coro il cui nome non appare nel mio articolo.

E’, ripeto, grave che lei legga offese nei confronti di professionisti che io mai ho menzionato nel mio articolo e di cui lei scrive nome e cognome nella sua mail; più grave, perché diffamatorio, accusarmi di scrivere ciò che mi viene suggerito da altri. Sia più chiaro e mi dica a chi si riferisce, visto che non permetto a nessuno di mettere in dubbio la mia libertà di pensiero e il giornale con cui collaboro ha da sempre sostenuto varie battaglie per offrire una corretta informazione ai cittadini. Aggiungo che il mio articolo non vuole essere una recensione, aspettiamo che il nuovo coro della Cattedrale si esibisca il 23 dicembre prima di giudicare, ma vuole portare alla conoscenza dei cittadini l’iniziativa presa insieme dall’Accademia Chigiana e dall’Opa, perciò usa semplicemente la funzione linguistica referenziale. Se la nascita di questo nuovo coro della Cattedrale la disturba perché “usurpa”, secondo lei, un posto già “occupato”, vada a protestare nelle giuste sedi, ma non colpisca l’informazione con offese gratuite. Le ricordo che è proprio della persona intelligente dichiarare “ho sbagliato” (le risparmio la citazione)”.

[banner_mobile]