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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La crisi di Chianciano troppo grande per Siena

La Provincia chiede aiuto e misure straordinarie alla Regione

SIENA. “La crisi di Chianciano Terme non può essere affrontata solo a livello locale, con gli strumenti a disposizione di Comune e Provincia. C’è bisogno di misure straordinarie che, riconoscimento o meno dello stato di crisi, devono essere coordinate e messe a punto con la Regione Toscana e, se vorrà ascoltarci, dal governo”. A dirlo è Marco Macchietti, assessore provinciale con delega al termalismo, a margine del primo incontro del Tavolo istituzionale dedicato al rilancio di Chianciano Terme, convocato ieri, martedì 25 gennaio, dalla Provincia di Siena su invito dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriella Ferranti, presente all’incontro.

Le priorità per Chianciano. Due le priorità emerse, da portare all’attenzione, in primis, della Regione: dare risposte immediate alle aziende, che hanno bisogno di azioni straordinarie per frenare l’indebitamento, e attuare il progetto di rilancio della cittadina termale che passa dalla diversificazione e dalla riqualificazione dell’offerta turistico – termale. Su questi due punti è emersa la piena condivisione anche da parte degli altri componenti del Tavolo: Tiziano Scarpelli, assessore provinciale alle attività produttive e crisi aziendali; Simonetta Mencarelli, presidente associazione albergatori Federalberghi Chianciano Terme, e i rappresentati delle associazioni di categoria – Confesercenti, Confcommercio – e dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil.

Serve l’intervento del governo. “La Provincia di Siena – hanno sottolineato Macchietti e Scarpelli – ha sempre seguito la delicata situazione di Chianciano Terme con impegno e attenzione, ma in questa fase dobbiamo essere chiari: la soluzione ad alcune delle necessità più stringenti per le aziende chiancianesi sta in capo al governo, l’unico soggetto che potrebbe promuovere misure di alleggerimento della pressione fiscale per le realtà in crisi. Tutto quello che è possibile fare dal punto di vista pubblico lo stiamo facendo, con il coinvolgimento e il sostegno delle aziende, delle associazioni di categoria, dei sindacati e della Regione Toscana”.

Il coinvolgimento della Regione. “Intanto – ha ricordato Macchietti – il Piano industriale della Società Terme di Chianciano sta andando avanti, con l’obiettivo di attuare l’imprescindibile progetto di diversificazione e implementazione dell’offerta, a partire dalla realizzazione delle piscine termali. Alla Regione, che potrà darci un valido supporto per individuare una serie di risposte immediate, chiederemo di fare da tramite con il governo, che è l’unico a poter mettere in campo le misure a carattere straordinario di cui in questo momento Chianciano Terme ha bisogno”.

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